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Sociologia e Modernità
Che cosa è la Sociologia? E come si connette al concetto di Modernità? Lo esploriamo insieme, in questo articolo.

Quetelet fu il primo ad applicare la statistica allo studio dei fenomeni sociali. Nel trattato " Fisica sociale"  del 1835 studiò le cause e la natura delle deviazioni individuali dal modello di "uomo medio" da lui stesso elaborato attraverso la misurazione delle principali caratteristiche umane.
Dopo di lui Comte, Durkeim, Marx ed Engels contribuirono con i loro studi a definire la società e le sue caratteristiche. Il dibattito dell'800 si interessò alla possibile applicazione dei criteri scientifici allo studio della società.

La sociologia, secondo la definizione di Pizzorno, si delinea come una disciplina autonoma e non soggetta a leggi fisiche. Essa si occupa di studiare: 

- come le unità collettive si costituiscono

- come queste unità conformino a se' gli individui

- come nelle unità collettive i compiti sociali vengono assegnati e diversificati

- come vengono trasmesse le forme entro le quali questi processi hanno luogo e che divengono riconoscibili, valutabili e prevedibili. 

La prima argomentazione sociologica spiega i fenomeni complessi la costituzione delle unità collettive.
Il secondo punto illustra come l'atto biologico della nascita si trasformi in atto sociale quando l'individuo apprende le norme del gruppo di appartenenza; nel caso specifico il bambino inizia a socializzare mediante il linguaggio ma può anche sviluppare una socializzazione secondaria se la sua vita continua, per vari motivi, in un posto diverso da quello della nascita.
La terza argomentazione sociologica riguarda i meccanismi con i quali i compiti sociali vengono assegnati e diversificati, determinando una "stratificazione sociale".
Questa tematica studia i processi mediante i quali gli organi di controllo (chiesa , governo, polizia) esercitano il loro potere attraverso azioni specifiche destinate a contenere e a correggere le devianze individuali e di gruppo.
L'ultima argomentazione sociologica, forse la più significativa, riguarda il modo in cui le azioni suddette hanno luogo e che divengono, nelle loro manifestazioni evidenti, prevedibili e valutabili.

E' chiaro come la sociologia sia una disciplina che "corre" al passo con i tempi e che cerca, con i suoi strumenti, di capire e interpretare i fenomeni sociali.
Il passaggio alla modernità rappresenta una " discontinuità" che rivela queste peculiari caratteristiche:

- velocità del cambiamento

- portata o estensione del cambiamento

- istituzioni della modernità

Sappiamo come circa due secoli fa si verificò un aumento notevole della popolazione mondiale dovuto al fenomeno dell'industrializzazione e delle tecnologie ad essa connesse.
I cambiamenti sociali avvengono a cicli ed essi sono caratterizzati da livelli successivi di espansione e turbolenza. Anche in queste epoche sono avvenuti cambiamenti radicali ma nell'epoca moderna questo cambiamento si caratterizza per la sua velocità. L'estensione del cambiamento riguarda l'uso delle tecnologie interconnesse che ha distribuito le conoscenze che 150 anni fa non si sognavano neppure.
Le istituzioni della modernità sono costituite dalle norme e dai valori che le unità collettive allargate hanno creato per il buon funzionamento della società.
Ma la modernità è un fenomeno a doppio taglio perché, se da un lato offre agli esseri umani una esistenza sicura e soddisfacente, dall'altro presenta il rischio della radicalizzazione in senso negativo delle caratteristiche stesse su cui essa è fondata( eccessiva libertà di scelta, incertezze nel mondo politico ed economico).

Con la modernità assistiamo ad una esplosione di potenzialità:

- elettronica e digitalizzazione nel campo cinematografico, televisivo, editoriale

- interattività e connettività ( messaggi rivolti da uno a molti e da molti a molti determinando una moltiplicazione all'infinito di dati e conoscenze)

- specializzazione e integrazione per mezzo di stampa, internet e cellulari

L'influenza sociale al tempo della rete porta con se' un nuovo ambiente cognitivo in cui il mondo intero rappresenta una banca di dati e risorse messe a disposizione di tutti.
Si moltiplicano, in questo senso, le occasioni per uno sguardo collettivo sul mondo perché ognuno ha la possibilità di confrontarsi e interagire con gli altri. Ma anche in questo contesto possiamo trovare gli aspetti positivi e negativi di quello che l'epoca moderna ci offre.
Gli aspetti positivi sono quelli che ci consentono di delineare una forma di "intelligenza collettiva" che offre a tutti la possibilità di costruire e fare proprie le varie interpretazioni del mondo e della realtà.
Questo consente di sviluppare la costruzione del Sè fluido e multiplo (guardiamo a noi stessi rispecchiandoci nella società e interagendo con gli altri in contesti sempre nuovi).
Gli aspetti negativi riguardano i risvolti possibili dell'uso di internet soprattutto per adolescenti e bambini e anche l'isolamento nell'uso o abuso del computer.

La Sociologia, con i suoi strumenti, può seguire e accompagnare l'evoluzione dell'uomo, il suo percorso cognitivo nella collettività e nella società.
Società che rappresenta un terreno culturale in cui ognuno ha seminato e semina la sua esperienza, un valore utile e trasmissibile finalizzato alla costruzione del Sè e al confronto dialettico con i propri simili.

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