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Tra difesa e guarigione: l’umorismo e la risata
In questo articolo viene affrontato il tema della risata come strumento per connetterci agli altri, difenderci o prenderci cura di noi stessi.

Ridere è un'esperienza positiva, universalmente apprezzata.
Ma ciò che rende il riso così prezioso va oltre il semplice piacere momentaneo: è uno strumento potente per connetterci agli altri e promuovere il nostro benessere fisico e mentale.
Numerosi studi dimostrano come il ridere sia un efficace antidoto allo stress. Quando ridiamo, il nostro corpo rilascia endorfine, ormoni con proprietà analgesiche e antidepressive, e regola il rilascio di cortisolo, l'ormone dello stress.
Un recente studio del 2020 ha evidenziato che ridere durante momenti stressanti può indebolire l'associazione tra lo stress e i suoi sintomi. In parole semplici, la risata ha il potere di attenuare il nostro stato di stress, agendo come un calmante naturale.
Oltre a ciò, il ridere stimola il rilascio di dopamina, un altro ormone che migliora l'umore e ci fa sentire felici e soddisfatti.
Inoltre, la risata è associata alla respirazione diaframmatica, che riduce l'attività del Sistema Nervoso Simpatico e attiva la funzione rilassante del Sistema Nervoso Parasimpatico.

Tuttavia, c'è un altro aspetto da considerare: se ridere può migliorare il nostro umore e aiutarci ad adattarci all'ambiente, può anche avere effetti negativi. L'umorismo è parte integrante della vita umana, ma non sempre è benefico.
A partire dall’inizio del Novecento, c'è stato un crescente interesse nello studio dell'umorismo e del ridere in psicoterapia, argomento già esplorato da Sigmund Freud.
Secondo la prospettiva psicoanalitica, la risata può rappresentare una liberazione di energia psichica derivante da tensioni inibite, ma l’umorismo no. Esso può diventare nel tempo un meccanismo di difesa che ci aiuta a distanziarsi da esperienze dolorose, non permettendoci di espedirle, affrontarle ed elaborarle.
In terapia, i pazienti spesso utilizzano la risata per affrontare temi delicati, probabilmente come meccanismo di difesa per nascondere aspetti di sé che ritengono sgradevoli.
La risata nervosa, che emerge alla fine di una conversazione difficile, potrebbe essere un modo per liberare l'ansia accumulata durante il dialogo, una sorta di scarica emotiva per evitare di rimanere intrappolati nell'emozione del momento. In sostanza, possiamo considerare il ridere in queste situazioni come una strategia di adattamento emotivo.
Ma può essere sostenibile a lungo andare?

Negare o minimizzare il disagio potrebbe portare ad una sorta di distanza dalla realtà; è invece fondamentale vivere anche il disagio, poiché solo grazie a questo si può arrivare all’accettazione che esso fa parte dell’esperienza umana.
Ricordiamo, poi, che l’umorismo può danneggiare anche l’immagine che comunichiamo di noi stessi agli altri. Senza rispettare i propri vissuti e sentimenti, gli altri potrebbero non prenderci sul serio, influenzando la percezione dei nostri trascorsi personali. Insegnando agli altri a non prenderci sul serio, potrebbe crearsi un ciclo che rende difficile ottenere rispetto per le nostre esperienze più intime. La costante necessità di mantenere un’atmosfera leggera e evitare di affrontare il dolore rende lo humor un meccanismo di difesa disattivo. 

È importante riconoscere che l'umorismo può essere un doppio taglio: mentre può aiutarci a superare momenti difficili, se usato in modo compulsivo e rigido può danneggiare la nostra percezione di noi stessi e influenzare il modo in cui gli altri ci vedono.
Trovare un equilibrio tra l'uso salutare dello humor e la capacità di affrontare il dolore e il disagio è fondamentale per mantenere una sana relazione con noi stessi e con gli altri.

Bibliografia

  • Dionigi, A., & Canestrari C. (2018). The Role of Laughter in Cognitive-Behavioral Therapy: Case Studies. Discourse Studies, 20(3), 323-339.
  • Martin, R.A. (2007). The psychology of humor: An integrative approach. New York, NY: Elsevier.
  • Sigmund Freud (1905), Il motto di spirito. 
  • Zander-Schellenberg T, Collins IM, Miché M, Guttmann C, Lieb R, Wahl K. (2020) Does laughing have a stress-buffering effect in daily life? An intensive longitudinal study. PLoS One. 9;15(7): e0235851. 

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