La psicologia giuridica è una scienza che rappresenta un ambito interdisciplinare che si colloca tra
psicologia e diritto, occupandosi dell’analisi dell’agito umano nei contesti legali.
All’interno di questo campo, la figura del minore assume un ruolo centrale, in quanto i bambini e
gli adolescenti mostrano caratteristiche evolutive e vulnerabilità che richiedono degli strumenti
specifici di valutazione e intervento.
Il Minore come Soggetto di Tutela
Il minore è considerato, giuridicamente e psicologicamente, un soggetto vulnerabile e in fase di
continuo sviluppo. La psicologia giuridica si occupa di tutelare i suoi diritti fondamentali,
garantendo che le decisioni legali, ovvero quelle relative alla custodia, all’affidamento, all’adozione
o all’intervento in situazioni di abuso, siano prese tenendo conto del suo benessere psicologico e
sociale.
Gli interventi, che mettono in atto gli esperti, devono fondarsi su una conoscenza approfondita dello
sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino, considerando che le sue capacità di giudizio e di
espressione sono in continua evoluzione.
Ambiti di Intervento
La letteratura scientifica ribadisce che il minore entra in contatto con la psicologia giuridica in
diverse aree, tra cui l’affidamento e la separazione conflittuale dei genitori: quindi viene investito di
valutazione delle dinamiche familiari e delle relazioni affettive per stabilire la soluzione più
favorevole al suo benessere; i minori autori di reato, con l’analisi della responsabilità penale e delle
capacità di comprensione delle conseguenze delle proprie azioni; l’abuso ed il maltrattamento, in
cui viene sentito per appurare le esperienze traumatiche, con supporto psicologico e con una
consulenza legale.
Testimonianza e ascolto protetto: tecniche specifiche per raccogliere dichiarazioni dai minori in
maniera non suggestiva, rispettando le loro capacità linguistiche e cognitive.
Strumenti di Valutazione
La psicologia giuridica, nelle valutazioni, cioè nelle perizie psicologiche o nelle Consulenze
Tecniche, utilizza degli strumenti psicodiagnostici e osservativi per comprendere le emozioni, le percezioni e le competenze del minore.
Tra questi:
- i colloqui clinici e interviste semi-strutturate
- i Test proiettivi: come il Test di Rorschach, che permette di poter esplorare aspetti della personalità, dinamiche emotive e modalità di coping
- il Test di Appercezione Tematica (TAT/CAT), il CAT (Children’s Apperception Test) ovvero una versione per bambini, in cui il minore crea storie a partire da immagini, riferendo conflitti interni e relazioni affettive.
- il Test della Figura umana (DFU) e il disegno della famiglia, il Draw-a-Person che forniscono la possibilità di osservare percezioni delle relazioni familiari e della propria identità
- i questionari standardizzati
Fondamentali sono le osservazioni del comportamento in contesti naturali, quali la scuola e la famiglia. Questi strumenti permettono di produrre consulenze tecniche oggettive per il giudice o gli operatori sociali, facilitando decisioni più eque e aderenti al reale stato emotivo e cognitivo del bambino.
Approccio Etico e Legale
L’intervento con minori richiede un approccio etico molto rigoroso. Lo psicologo giuridico deve
avere comprovata esperienza; deve garantire la riservatezza e la protezione dei dati sensibili; evitare
influenze che possano distorcere la testimonianza del minore; adottare modalità di comunicazione
adatte all’età e allo sviluppo cognitivo
Inoltre, deve conoscere le norme nazionali e internazionali relative ai diritti del fanciullo, come la
Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo, per garantire che il minore sia ascoltato e tutelato in
tutti i procedimenti legali.
Conclusioni
Il minore nella psicologia giuridica non è solo un soggetto oggetto di valutazione, ma è soprattutto
un piccolo individuo attivo di tutela. Il lavoro dello psicologo giuridico ha come obiettivo il riuscire
a proteggere il suo sviluppo psicologico e a sostenere le decisioni legali con dati concreti, equilibrati
e rispettosi della vulnerabilità evolutiva.
Il continuo dialogo tra psicologia e diritto fornisce la possibilità di poter sviluppare strategie sempre
più efficaci per garantire che i minori siano trattati con equità, rispetto e attenzione ai loro bisogni
specifici, riducendo il rischio di danni psicologici a lungo termine.
Bibliografia
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Sono Psicologa Criminologa e Dottoressa in medicina legale e scienze forensi.
Collaboro con MenteSociale per la redazione di articoli presenti nel blog del sito e sono stata ospite di uno dei Live Ms per parlare di competenze genitoriali nelle separazioni conflittuali.





