L’utilizzo del tablet, del computer e dello smartphone da parte dei più piccoli, nonostante sia un fenomeno abbastanza recente, sta crescendo esponenzialmente.
Non possiamo pensare oggigiorno a una società in cui le tecnologie digitali siano separate dalla vita quotidiana.
Possiamo però porci delle domande e riflettere su alcune tematiche.
In che modo l’utilizzo di queste tecnologie impatta sullo sviluppo socio-affettivo del bambino?
Con quali modalità i genitori influenzano i figli sul loro uso e che impatto possono avere i dispositivi digitali sulla relazione adulto-bambino?
In questo articolo andremo a vedere i fattori di rischio e di protezione relativi all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei bambini, con dei piccoli consigli per l’uso corretto degli stessi; perché è importante che vengano conosciuti per consentire di prevenire determinati comportamenti che influenzano lo sviluppo del bambino.
Possibili rischi delle tecnologie digitali
Tra i possibili rischi di un frequente uso dei dispositivi digitali da parte dei bambini in età prescolare e scolare troviamo: disturbi dell’attenzione, sviluppo di obesità, disturbi del ritmo sonno-veglia, comportamenti aggressivi e limitazioni delle capacità di apprendimento e della creatività.
Effettivamente gli strumenti digitali utilizzati dagli individui, spesso fin dai primi anni di vita, hanno la particolarità di essere icone potenti in grado di comunicare emozioni e fungere da segnali sociali.
Ed è verosimile che proprio le tecnologie digitali siano tra gli elementi in grado di influenzare – in maniera più o meno significativa - la qualità della relazione e della comunicazione tra caregiver e bambino (Genta, 2020).
In tal senso se un genitore passa una notevole quantità di tempo utilizzando i dispositivi digitali, tale comportamento si rifletterà probabilmente anche sulla vita domestica del bambino e sulle conseguenti abitudini quotidiane.
Numerose ricerche hanno confermato che il tempo passato dai genitori davanti allo schermo influenza notevolmente l’uso del tablet e dello smartphone da parte dei bambini (Lauricella et al., 2015).
Gli esperti hanno evidenziato che l’approccio migliore adottato dai genitori con i figli nell’utilizzo dei mezzi digitali è quello del co-utilizzo.
Con questo termine ci riferiamo alla semplice presenza attiva dell’adulto mentre il bambino utilizza il tablet, il pc o lo smartphone.
La vicinanza emotiva e rassicurante del genitore permette al bambino di sviluppare un pensiero critico riguardo i contenuti presenti nei media.
Al contrario, l’imposizione di regole ferree da parte dei genitori per controllare l’uso dei dispositivi digitali si è rivelata molto meno efficace (Wu et al., 2014).
Non possiamo però pensare di separare un’eventuale manifestazione di queste problematiche comportamentali dall’educazione socio-affettiva che il bambino respira nei contesti in cui vive, tra cui la famiglia e la scuola.
Si è notato come l’utilizzo frequente dei dispositivi digitali possa influenzare, anche in minima parte, lo sviluppo della comprensione degli stati mentali altrui e la capacità di esprimere le proprie emozioni.
Ad esempio, è stato evidenziato che in una situazione di gioco che includeva il tablet le interazioni tra adulto e bambino diminuivano notevolmente rispetto a una situazione di gioco tradizionale. Vari studi hanno focalizzato l’attenzione sugli effetti comportamentali che un utilizzo smodato dei dispositivi digitali può causare nei bambini dall’età prescolare in poi.
L’uso eccessivo di tablet, pc e smartphone è stato correlato alla comparsa di numerosi disturbi, tra cui quelli socio-emozionali, che indicano l’insorgenza di comportamenti aggressivi, di umore irritabile e di ridotta empatia.
Inoltre, si è notato che alcuni bambini hanno una tendenza a sviluppare dipendenza e comportamenti aggressivi e violenti a seguito del loro utilizzo eccessivo, con un possibile isolamento sociale che ne consegue (Balbinot et al., 2016; Sadeghi et al., 2019).
I professionisti del settore hanno notato che l’utilizzo del tablet e dello smartphone, in maniera moderata, favorisce lo sviluppo di alcune competenze.
Tra queste troviamo: una migliore coordinazione visuo-motoria; maggiore creatività e destrezza manuale; una migliore capacità di problem solving e di abilità multitasking; una flessibilità cognitiva più sviluppata e un incremento delle competenze linguistiche e dell’apprendimento in generale; senza dimenticarci delle diverse forme di divertimento e delle nuove forme di interazione e contatto tra pari che queste tecnologie comportano (McNeill et al., 2019).
Ma qual è il limite di ore giornaliero consigliato per il loro uso corretto?
E quali sono i presupposti per un approccio funzionale alle nuove tecnologie?
Gli esperti fanno notare che i dispositivi digitali devono essere utilizzati in maniera controllata e moderata.
Nei bambini più piccoli si consiglia l’utilizzo per poche volte a settimana, con un limite massimo di un’ora a volta; per i più grandi il limite è di due ore al giorno.
E, come si è detto precedentemente, l’utilizzo deve essere sempre mediato dagli adulti che fungono da regolatori e rappresentano un fattore di protezione.
Inoltre è vivamente sconsigliato l’utilizzo del tablet e dello smartphone durante gli orari dei pasti e poco prima di andare a dormire, evitando, quindi, di utilizzarli con lo scopo di calmare i bambini (McNeill et al., 2019).
È chiaro, insomma, che i genitori, la loro percezione e gli atteggiamenti che adottano nei confronti della tecnologia giochino un ruolo cruciale nell’alfabetizzazione digitale e nel rapporto che i bambini conducono con il tablet, lo smartphone e il pc.
Oggigiorno, nella società in cui viviamo, è fondamentale saper interagire con le nuove tecnologie nella maniera più funzionale possibile. Bastano poche piccole accortezze per consentire ai più piccoli un corretto sviluppo della loro educazione digitale.
Non possiamo pensare oggigiorno a una società in cui le tecnologie digitali siano separate dalla vita quotidiana.
Possiamo però porci delle domande e riflettere su alcune tematiche.
In che modo l’utilizzo di queste tecnologie impatta sullo sviluppo socio-affettivo del bambino?
Con quali modalità i genitori influenzano i figli sul loro uso e che impatto possono avere i dispositivi digitali sulla relazione adulto-bambino?
In questo articolo andremo a vedere i fattori di rischio e di protezione relativi all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei bambini, con dei piccoli consigli per l’uso corretto degli stessi; perché è importante che vengano conosciuti per consentire di prevenire determinati comportamenti che influenzano lo sviluppo del bambino.
Possibili rischi delle tecnologie digitali
Tra i possibili rischi di un frequente uso dei dispositivi digitali da parte dei bambini in età prescolare e scolare troviamo: disturbi dell’attenzione, sviluppo di obesità, disturbi del ritmo sonno-veglia, comportamenti aggressivi e limitazioni delle capacità di apprendimento e della creatività.
Effettivamente gli strumenti digitali utilizzati dagli individui, spesso fin dai primi anni di vita, hanno la particolarità di essere icone potenti in grado di comunicare emozioni e fungere da segnali sociali. Ed è verosimile che proprio le tecnologie digitali siano tra gli elementi in grado di influenzare – in maniera più o meno significativa - la qualità della relazione e della comunicazione tra caregiver e bambino (Genta, 2020).
Il comportamento degli adulti influenza i bambini
Adottando una visione sistemica, lo sviluppo socioaffettivo del bambino è influenzato – e a volte in parte determinato – dai vari ambienti e scenari in cui è immerso: la famiglia, la scuola, gli amici, lo sport e via dicendo (Bronfenbrenner, 1979).In tal senso se un genitore passa una notevole quantità di tempo utilizzando i dispositivi digitali, tale comportamento si rifletterà probabilmente anche sulla vita domestica del bambino e sulle conseguenti abitudini quotidiane.
Numerose ricerche hanno confermato che il tempo passato dai genitori davanti allo schermo influenza notevolmente l’uso del tablet e dello smartphone da parte dei bambini (Lauricella et al., 2015).
Gli esperti hanno evidenziato che l’approccio migliore adottato dai genitori con i figli nell’utilizzo dei mezzi digitali è quello del co-utilizzo.
Con questo termine ci riferiamo alla semplice presenza attiva dell’adulto mentre il bambino utilizza il tablet, il pc o lo smartphone.
La vicinanza emotiva e rassicurante del genitore permette al bambino di sviluppare un pensiero critico riguardo i contenuti presenti nei media.
Al contrario, l’imposizione di regole ferree da parte dei genitori per controllare l’uso dei dispositivi digitali si è rivelata molto meno efficace (Wu et al., 2014).
Sviluppo socio-emotivo del bambino
Come già detto precedentemente, l’utilizzo delle tecnologie digitali gioca un ruolo fondamentale anche nello sviluppo socio-emotivo del bambino e nel relativo controllo delle emozioni e dei comportamenti.Non possiamo però pensare di separare un’eventuale manifestazione di queste problematiche comportamentali dall’educazione socio-affettiva che il bambino respira nei contesti in cui vive, tra cui la famiglia e la scuola.
Si è notato come l’utilizzo frequente dei dispositivi digitali possa influenzare, anche in minima parte, lo sviluppo della comprensione degli stati mentali altrui e la capacità di esprimere le proprie emozioni.
Ad esempio, è stato evidenziato che in una situazione di gioco che includeva il tablet le interazioni tra adulto e bambino diminuivano notevolmente rispetto a una situazione di gioco tradizionale. Vari studi hanno focalizzato l’attenzione sugli effetti comportamentali che un utilizzo smodato dei dispositivi digitali può causare nei bambini dall’età prescolare in poi.
L’uso eccessivo di tablet, pc e smartphone è stato correlato alla comparsa di numerosi disturbi, tra cui quelli socio-emozionali, che indicano l’insorgenza di comportamenti aggressivi, di umore irritabile e di ridotta empatia.
Inoltre, si è notato che alcuni bambini hanno una tendenza a sviluppare dipendenza e comportamenti aggressivi e violenti a seguito del loro utilizzo eccessivo, con un possibile isolamento sociale che ne consegue (Balbinot et al., 2016; Sadeghi et al., 2019).
Non solo criticità
Al contempo, però, le nuove tecnologie non comportano solo criticità e rischi.I professionisti del settore hanno notato che l’utilizzo del tablet e dello smartphone, in maniera moderata, favorisce lo sviluppo di alcune competenze.
Tra queste troviamo: una migliore coordinazione visuo-motoria; maggiore creatività e destrezza manuale; una migliore capacità di problem solving e di abilità multitasking; una flessibilità cognitiva più sviluppata e un incremento delle competenze linguistiche e dell’apprendimento in generale; senza dimenticarci delle diverse forme di divertimento e delle nuove forme di interazione e contatto tra pari che queste tecnologie comportano (McNeill et al., 2019).
Piccoli consigli per un corretto utilizzo
Finora abbiamo posto il focus sull’utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali da parte dei bambini.Ma qual è il limite di ore giornaliero consigliato per il loro uso corretto?
E quali sono i presupposti per un approccio funzionale alle nuove tecnologie?
Gli esperti fanno notare che i dispositivi digitali devono essere utilizzati in maniera controllata e moderata.
Nei bambini più piccoli si consiglia l’utilizzo per poche volte a settimana, con un limite massimo di un’ora a volta; per i più grandi il limite è di due ore al giorno.
E, come si è detto precedentemente, l’utilizzo deve essere sempre mediato dagli adulti che fungono da regolatori e rappresentano un fattore di protezione.
Inoltre è vivamente sconsigliato l’utilizzo del tablet e dello smartphone durante gli orari dei pasti e poco prima di andare a dormire, evitando, quindi, di utilizzarli con lo scopo di calmare i bambini (McNeill et al., 2019).
È chiaro, insomma, che i genitori, la loro percezione e gli atteggiamenti che adottano nei confronti della tecnologia giochino un ruolo cruciale nell’alfabetizzazione digitale e nel rapporto che i bambini conducono con il tablet, lo smartphone e il pc.
Oggigiorno, nella società in cui viviamo, è fondamentale saper interagire con le nuove tecnologie nella maniera più funzionale possibile. Bastano poche piccole accortezze per consentire ai più piccoli un corretto sviluppo della loro educazione digitale.
Riferimenti
- Balbinot et al. (2016). Tecnologie digitali e bambini: un'indagine sul loro utilizzo nei primi anni di vita. Medico e bambino (10), 631-636.
- Bronfenbrenner, U., & Capurso, M. (2010). Rendere umani gli esseri umani. Bioecologia dello sviluppo. Edizioni Erickson.
- Genta, M. L. (2020). Bambini digitali? Milano: Franco Angeli.
- Lauricella et al. (2015). Young children's screen time: The complex role of parent and child factors. Journal of Applied Developmental Psychology, 36, 11-17.
- McNeill et al. (2019). Longitudinal Associations of Electronic Application Use and Media Program Viewing with Cognitive and Psychosocial Development in Preschoolers. Academic
- Pediatrics, 19, 520-528.
- Sadeghi et al. (2019). Effects of parent–child interaction training on children who are excessively exposed to digital devices: A pilot study. The International Journal of Psychiatry in Medicine, 54(6), p. 408-423. doi:10.1177/0091217419837070
- Wu et al. (2014). Parenting approaches and digital technology use of preschool age children in a Chinese community. Italian Journal of Pediatrics, 40(44). doi:10.1186/1824-7288-40-44






