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Accertamento peritale della capacità di intendere e di volere
In questo articolo spieghiamo cos'è la perizia psichiatrica, a cosa serve e da chi può essere richiesta
La perizia psichiatrica, relativa l’accertamento della capacità di intendere e di volere, della capacità di stare in processo e della pericolosità sociale di un soggetto che ha commesso un reato, può essere richiesta all’interno della fase del dibattimento, nell’udienza preliminare, nel giudizio abbreviato o tramite l’incidente probatorio.
Coloro che possono richiedere la perizia sono: il giudice o i difensori; essa può essere richiesta per l’indagato, l’imputato, il testimone, la vittima o l’indagato/imputato. Il perito, iscritto all’albo dei periti del Tribunale, viene nominato dal Giudice.

Il codice penale all’articolo 85 afferma che “Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al momento in cui lo ha commesso, non era imputabile”.
La capacità di intendere è l’“attitudine del soggetto alla comprensione del mondo esterno secondo parametri di normalità o schemi di convergenze controllabili”.
La capacità di volere è l’“attitudine del soggetto ad esercitare il controllo su stimoli e reazioni, ad attivare meccanismi psicologici di impulso e di inibizione in attuazione di decisioni assunte in conformità alla propria comprensione della realtà e alle opzioni conseguenti”.
La capacità di intendere viene definita come “la capacità del soggetto di distinguere le proprie azioni e di saper valutare, prima di agire, i motivi e le conseguenze che il proprio comportamento produrrà nella realtà circostante”; al contrario la capacità di volere è “l’attitudine del soggetto di volere ciò che ha deciso di fare e di comportarsi in modo coerente con la scelta”.

La perizia, nel processo penale, è uno strumento di prova che ha l’obiettivo di integrare le conoscenze del Giudice
Le operazioni peritali si discernono in operazioni preliminari alla perizia e la perizia vera e propria.
Le operazioni preliminari incominciano con l’ordinanza motivata del giudice che accoglie l’istanza di parte o che dispone d’ufficio la perizia; il giudice emette la citazione del perito con la notifica dell’atto, le parti possono poter nominare i loro consulenti di fiducia.
Il perito deve esprimere un giudizio, circa l’apprezzamento psicopatologico, un parere valutativo o prognostico: deve quindi, valutare le condizioni di mente dell’imputato.

La perizia vede delle fasi: l’anamnesi, l’esame obiettivo generale, neurologico e psichico, la disposizione di esami strumentali, quali la somministrazione di una batteria testologica, e l’analisi dei risultati raggiunti e la stesura della relazione peritale, che dovrà essere depositata prima dell’udienza fissata dal Giudice per l’escussione del perito.

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