Il progetto usa il coding per sensibilizzare i bambini (8-10 anni) sulla disabilità. Creando videogiochi che simulano barriere fisiche e cognitive, i giovani scoprono l'empatia e l'inclusione digitale.
Descrizione
Un percorso educativo e tecnologico che utilizza il coding per abbattere i pregiudizi e sensibilizzare i giovani dai 8 ai 10 anni sul tema della disabilità. I partecipanti non solo imparano a programmare, ma sperimentano direttamente l'empatia: i ragazzi sono infatti guidati a riprodurre nel codice dei videogiochi i limiti fisici, sensoriali e comunicativi che le persone con disabilità affrontano ogni giorno (comandi invertiti, sovraccarico visivo, testi distorti). Diviso in tre moduli focalizzati su disabilità motoria, cognitiva e comunicativa (CAA), il laboratorio trasforma la programmazione informatica in uno strumento per comprendere la frustrazione delle barriere quotidiane e scoprire come una progettazione inclusiva possa rendere il mondo accessibile a tutti.
Diviso in tre moduli focalizzati su disabilità motoria, cognitiva e comunicativa (CAA), il laboratorio trasforma la programmazione informatica in uno strumento per comprendere la frustrazione delle barriere quotidiane e scoprire come una progettazione inclusiva possa rendere il mondo accessibile a tutti.
Scopi dell'evento
Creare un terreno comune di comprensione, stimolando la riflessione sulla frustrazione e sulla fatica di muoversi o comunicare in un ambiente non progettato per le proprie esigenze. Sviluppare competenze digitali (coding) e, al tempo stesso, comprendere come la tecnologia e una corretta progettazione (design accessibile) possano abbattere le barriere e rendere il mondo a misura di tutti.
L'evento propone un percorso educativo interattivo che fonde la programmazione informatica (coding) con l'educazione all'empatia e all'inclusione.
I partecipanti apprenderanno le basi del coding e del game design attraverso l'utilizzo di piattaforme di programmazione a blocchi visivi (come Scratch) o testuali, adatte alle diverse fasce d'età. Il metodo applicato è il learning by doing accostato alla simulazione immersiva: i ragazzi non creeranno videogiochi tradizionali, ma saranno guidati a modificare le regole e il codice per riprodurre le barriere quotidiane vissute dalle persone con disabilità.
Attraverso tre moduli specifici, verranno implementati nel software: comandi invertiti o ritardati (disabilità motoria), sovraccarico visivo o elementi di distrazione (disabilità cognitiva) e interfacce basate su simboli o testi distorti (disabilità comunicativa/CAA). Le risorse utilizzate includeranno computer, guide di programmazione semplificate e schede didattiche sui concetti chiave dell'accessibilità digitale.
Obiettivi dell'evento
L'evento si pone il duplice obiettivo di sviluppare competenze digitali (hard skills) e competenze sociali ed emotive (soft skills). Nello specifico:
- Sviluppo di competenze digitali: Insegnare i concetti logici e computazionali alla base del coding e del design accessibile.
- Educazione all'empatia: Stimolare la riflessione sulla frustrazione e sulla fatica provate quando ci si muove o si comunica in un ambiente (reale o digitale) non progettato per le proprie esigenze.
- Cultura dell'inclusione: Dimostrare concretamente come la tecnologia e una corretta progettazione (design universale) possano abbattere le barriere e rendere il mondo a misura di tutti.
Quando
• Martedì 6 Ottobre 2026 | ore 17.30 - 19.30
• Martedì 13 Ottobre 2026 | ore 17.30 - 19.30
Destinatari
L'evento si rivolge a bambini, ragazzi e giovani adulti in una fascia d'età compresa tra gli 8 e i 10 anni. Le attività e la complessità della programmazione verranno calibrate e suddivise in base all'età dei partecipanti per garantire la massima efficacia didattica.
Cosa rende speciale questo evento
Ciò che rende questo laboratorio unico e speciale per i giovani è il ribaltamento totale della prospettiva del gaming: i partecipanti non sono semplici fruitori passivi di tecnologia, ma ne diventano i creatori "consapevoli".
Sperimentare la disabilità non attraverso una spiegazione teorica, ma modificando direttamente le righe di codice di un videogioco, rende l'apprendimento memorabile, stimolante e fortemente ingaggiante.
Trasformare concetti complessi come le barriere architettoniche e cognitive in "regole di gioco da programmare" parla lo stesso linguaggio delle nuove generazioni, unendo il divertimento della creazione digitale a un profondo impatto civico e sociale.
Costi e come partecipare
La partecipazione all'evento è completamente gratuita.
Per partecipare occorre seguire questi steps:
- compilare il modulo di richiesta partecipazione cliccando qui
- Una volta compilato il modulo riceverai sulla email che hai indicato il consenso informato che devi compilare e firmare perchè la partecipazione è di un minore
- A questo punto riceverai il link per collegarti al primo incontro
Il valore aggiunto e la vera forza di questo laboratorio risiedono nella creazione di gruppi di lavoro misti e inclusivi, in cui giovani con disabilità (motoria, cognitiva o comunicativa) e coetanei senza disabilità collaborano fianco a fianco.
Questo approccio permette di raggiungere due risultati:
- I ragazzi con disabilità diventano esperti e consulenti attivi del proprio team, guidando i compagni nella comprensione delle barriere quotidiane e nel modo corretto di programmare il videogioco per simularle.
- Si abbatte ogni distanza sociale attraverso il peer-to-peer (l'apprendimento tra pari), trasformando la diversità in una risorsa di co-progettazione e creando un ambiente di reale inclusione dove il coding diventa un linguaggio universale.
