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Disturbi dell'eccitazione

Difficoltà di erezione, frigidità

lettera D

Buonasera, è da più di 4 anni che ho una relazione con un ragazzo che ha una visione del sesso un po' diversa dalla mia. Mentre il mio ideale di relazione era orientato alla momogamia, lui è sempre stato orientato alla poligamia, visione a cui io sono riuscito ad avvicinarmi proponendo incontri, prevalentemente in coppia, con altri ragazzi; anche se è capitato di incontrare individualmente altri partner sessuali. Il vero problema è che, mentre il fatto di fare sesso con altre persone è visto da me come un qualcosa di "extra" e di divertente, per il mio partner è una questione di benessere mentale e soprattutto un carburante per il desiderio verso di me.  

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 lettera DGentile Dottoressa, mi servirebbe un suo parere a riguardo del calo del desiderio che ho da più di un mese. Attualmente ho 35 anni ma già a partire dall’età di 25 anni avevo notato un calo del desiderio, seppur lieve, ma ora può anche passare una settimana ma mi manca quasi del tutto lo stimolo alla masturbazione.

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lettera DSalve, volevo sapere se e' possibile, che un ragazzo chiuda una storia solo perche' non vuole affrontare i problemi di erezione che ha. grazie. (Sara)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RScegliere tra due opzioni, soprattutto se vissute entrambe con disagio e difficoltà, non è mai cosa semplice. Frequentemente si tende a rimandare tale scelta sperando che nel frattempo qualcosa cambi, infine si trova il coraggio di affrontare se stessi e di prendere la decisione, spesso sofferta. In casi come questi si tende a scegliere semplicemente quello che viene percepito come "male minore" oppure come "meglio affrontabile" emotivamente dalla persona.
Nello specifico, quello che sento di suggerirti è di parlare con questo ragazzo per chiarire l'accaduto e per dare un tuo punto di vista sullo stesso, successivamente accettare la decisione presa. Quest'ultimo aspetto avviene gradualmente e non è mai cosa facile perchè ci troviamo costretti a dover accettare la fine di un rapporto d'amore contro la nostra volontà, ed un punto di vista forse così diverso da noi che non riusciremo mai a capire fino in fondo.

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lettera DHo 27 anni e sono vergine. Il mio problema è che ho già avuto occasioni con alcune ragazze, ma non riesco ad avere un rapporto sessuale con una ragazza in quanto non riesco a raggiungere sufficiente eccitazione e di conseguenza l'erezione. Vorrei sapere se il mio è un caso isolato o rientra i qualche patologia. Grazie (Marco)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCaro Marco, la disfunzione erettile è uno dei disturbi sessuali più frequenti, in tal senso non sei il solo a soffrire di questo problema! Quello che ti consiglio, dato che puo' dipendere sia da cause organiche che psicologiche, è di fare una visita andrologica per eliminari fattori di tipo fisico e successivamente di contattare un sessuologo della tua città per comprendere ed affrontare i fattori di tipo psicologico che ti rendono difficoltoso il raggiungimento dell'erezione.

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lettera DHo un problema: sono sposata da 4 anni con un uomo di 38 anni che ha sempre dimostrato poco interesse per il sesso. Spesso ha perdite di erezione subito prima della penetrazione. Ora che stiamo cercando di avere un bambino la cosa è diventata drammatica: i miei giorni fertili diventano occasione di grossa frustrazione da ambo le parti. E' stato operato di varicocele bilaterale un anno fa e ora i suoi valori sono ok. Come fare per aiutarlo senza umiliarlo? Vorrei dirgli "rivolgiamoci a un sessuologo o almeno a un andrologo", ma credo che rifiuterebbe e si sentirebbe offeso. Quale è l'atteggiamento giusto che devo tenere? Per ora sdrammatizzo, ma la mia rabbia comincia a montare.. Grazie per la risposta.  Scusi per la lunghezza, ma più in breve di così non sono proprio riuscita.. (Rosanna)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RForse sdrammatizzare potrebbe essere un atteggiamento "giusto" per allegerire l'altra persona dal vissuto emotivo che si sta sentendo. Sdrammatizzare però non cancella tale vissuto e la drammaticità sentita in questa situazione ed inoltre può essere una strategia rischiosa in quanto nasconde la frustrazione e forse altre emozioni che inevitabilmente passano, anche se "ben vestite".
Quello che ti suggerisco è quindi di invitarlo ad andare insieme da un sessuologo esplicitando magari il tuo desiderio di non incolparlo nè umiliarlo, con l'intento di ritrovare la giusta armonia sessuale. Se passa questo desiderio è difficile sentirsi offesi, nel caso in cui comunque questo dovesse avvenire, potresti considerare un percorso psicosessuologico individuale.

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