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STALKING

stalkingDifficoltà psicologiche ed emotive legate alle molestie assillanti.

Come Vittime. O come Stalkers.


 

lettera DNel 2004 ho intrapreso una relazione sentimentale con un ragazzo di 35 anni, agli inizi vivevo una vita tranquilla poi ho scoperto in lui una persona che mai avrei voluto conoscere. Per me è cominciato una vero e proprio martirio di violenze psicologiche e non solo...
Molte volte ho provato a lasciare questa persona, ma per paura ho trascinato questa relazione tenendo dentro me questo grande dolore,insulti umiliazione...
A marzo ho deciso di troncare, stanca di essere trattata come un verme, minacce telefoniche, pedinamenti,insomma un vero Stalking.
Attualmente vivo in una stato di ansia, paura, conduco una vita, che non è vita, abbandonando tutto quello che dovevo portare a termine. La mia disperazione è tanta,ho denunciato questa persona, perchè lui mi ha costretto a farlo.. non avrei mai voluto arrivare a tanto.. ciò mi fa malissimo, ma lui mi ha costretta. Ho amato tanto questa persona, ma la sua possessione era arrivata agli estremi. Non so cosa vorrei ora, forse solo scappare,e so che mai più troverò la serenità di una volta. Sto malissimo e non so con chi parlare,tanta gente mi è vicino ma io mi sento tanto sola. GRAZIE
?(Sara)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RLo scoramento che traspare dalla tua storia ci permette di esplicitare un vissuto molto frequente nella vittima di stalking che può sentirsi sola paradossalmente senza esserlo veramente e questo accade perché spesso crediamo che il nostro dolore non possa essere condiviso perché non compreso o crediamo che possa non servire a ritrovare la nostra serenità. La confusione attuale (“non so cosa vorrei ora”, “non so con chi parlare”, “conduco una vita che non è vita”) può essere però affrontata per ritrovare la giusta serenità che non sarà – come tu stessa affermi – quella di una volta proprio perché Sara è cambiata, grazie anche a questa esperienza relazionale dolorosa. Una serenità diversa quindi, ma pur sempre serenità! Credo che sia importante in questa fase poter chiedere un supporto psicologico maggiormente specifico che possa aiutarti a superare questo momento, rimarginando delle ferite che, nonostante siano legate ad una passata relazione, sono ancora aperte dall’ansia e dal dolore.

lettera DTre anni fa, all'uscita di un bar sono stato aggredito da un ragazzo per motivi di gelosia. Sono stato preso a cinghiate e quasi strangolato (il soggetto si è fermato solo dopo l'intervento di un amico). Ho chiamato le forze dell'ordine che sono intervenute. Davanti a esse lui mi ha minacciato e insultato. Dopo essere andato in ospedale ho sporto la denuncia. Nei giorni successivi ho dovuto subire l'umiliazione di ricevere ripetute telefonate da parte della coppia (il ragazzo e la ragazza in contesto - la quale gli aveva dato il mio numero). La cosa si è ripetuta a distanza di 3 mesi quando la polizia ci ha chiamati per chiarimenti. In queste telefonate la coppia minacciava per farmi togliere la denuncia. E per mesi successivi la ragazza mi ha chiesto "all'ora cosa hai fatto?" in riferimento alla denuncia. Anche se poi la cosa è finita, io sono rimasto profondamente ferito e turbato dalla cosa. Sento gravemente danneggiata la mia dignità, dal fatto che in un paese civile, uno possa essere preso a cinghiate,quasi strangolato (avevo i segni sul collo) minacciato davanti alla polizia e poi per settimane al telefono, senza che non succeda assolutamente nulla giuridicamente. Le scrivo perchè a distanza di tre anni ho ancora gli incubi e mi rodo in continuazione dentro. Credo che forse uno psicologo/psichiatra potrebbe consigliarmi (dal punto di vista giuridico non nutro pi? speranze). Ringrazio dell'attenzione e spero in un vostro aiuto. PS: disponibile a dare pi? dettagliati chiarimenti.(Alberto)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RIl tuo atteggiamento delusivo da un punto di vista giuridico è sicuramente legato al fatto che fino a pochissimo tempo fa di stalking non se ne parlava se non nei casi in cui ad essere coinvolto fosse un personaggio famoso o si arrivasse purtroppo a fatti di cronaca nera. Oggi, grazie al nuovo disegno di legge ed alla graduale rivelazione di vittime e di stalker, parallela ad una maggiore diffusione conoscitiva del fenomeno tramite i mass media, di stalking finalmente se ne parla. Per fronteggiarlo, sono chiamate in campo diverse professionalità (avvocati, medici e psicologi, educatori, magistrati...) ma in prima istanza le forze dell’ordine a cui viene sporta denuncia. Di conseguenza è più facile trovare professionisti “impreparati” alla problematica proprio perché non sono stati ancora “aggiornati e formati” sul fenomeno e perché ancora se ne sa poco. Da un punto di vista psicologico, spesso la vittima si trova a dover affrontare a breve termine lo stalker ed il suo comportamento, a lungo termine i segni emotivi e le ferite che vengono lasciate da questa situazione difficilmente sostenibile. Non mi permetto di darti consigli maggiormente specifici perché credo in questo caso più ad un percorso di sostegno che ad una specificazione in ulteriori e-mail, al fine di un recupero delle proprie energie e della desiderata serenità che stai cercando nonché in vista di una risignificazione dei dolori nella promozione di un cambiamento mirato al benessere personale.

 

lettera DA dicembre mia moglie ha chiesto la separazione ed è andata a vivere con la madre, io e figli di cui un minore siamo rimasti in casa ed a loro devo provvedere io, dopo la separazione mi ha querelato per maltrattamenti familiari e qui il giudice le ha dato torto, ora ha chiesto la giudiziale e l'udienza ci sarà a maggio, i figli ed io vogliono che si torni insieme premetto sono 21 anni di matrimonio, ma lei non ne vuol sapere di tornare insieme, io da parte mia le invio sms di affetto, di richieste di perdono, di ripensarci, questi sms sono da considerare stalking ed io uno "stalker"? (Raffaele)

lettera DE’ troppo lunga da raccontare la mia storia è incominciata quando avevo 13 anni da allora un uomo mi perseguita ma non ho subito violenze sessuali ma quelle psicologiche umiliazioni perdita dell’autostima e depressione; ultimamente mi sto buttando nell’alcool non ho più vita sociale amicizie e ho paura di mettermi con un uomo sono ingrassata e non riesco a trovare una soluzione aiutatemi voi ? (Valeria)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Valeria, spesso è difficile affrontare da soli le conseguenze psicologiche effetto di uno stalking ripetuto e perdurante diversi anni, come nel suo caso. Ci sono diversi aspetti dfa dover approfondire, come le tentate soluzioni messe in atto e che tipo di effetto hanno sortito, ma soprattutto il legame intercorso fra lei e lo stalker dato che non viene menzionato dal suo racconto. Rispetto alle conseguenze sulla vittima di persecuzioni assillanti, l’effetto maggiormente frequente e devastante è sulla stima che si ha di se stessi, sulle proprie sicurezze e capacià, portando spesso ad un peggioramento della qualità della vita, dell’umore, delle relazioni... Quello che mi sento di suggerirle in questo momento è di intraprendere un percorso personale di psicoterapia che possa aiutarla e sostenerla nel recupero delle giuste energie per riuscire finalmente a rialzarsi dal dolore di questa difficile esperienza.

lettera DSalve, la mia storia è iniziata uno stupido giorno dopo essermi ormai da mesi iscritta a un social network un giorno, anche se ormai erano 2 mesi che non frequentavo più quel social network, un giorno rientro e mi contatta un ragazzo, stupidamente mi lascio prendere dalla conversazione lascio il mio contatto e poi il mio numero di cellulare qualche cosa mi diceva di non fidarmi, all'inizio ci siamo solo sentiti,poi lui è diventato insistente per vedermi, ci siamo incontrati una volta, ha tentato di baciarmi, io non volevo, dopo quella volta gli ho detto che io non volevo stare con lui e ho inventato che ero già fidanzata,lui ha 10 anni più di me e io ho detto che il fidanzato "inventato" aveva la sua stessa età, lui ha iniziato a insistere sempre di più a che io lasciassi questo fidanzato per stare con lui, ha iniziato a minacciarmi che avrebbe avvertito i miei genitori all'oscuro di tutto! io ho tagliato i ponti con questa persona, all'inizio continuava a cercarmi, solo però telefonicamente, ora dopo 5 mesi mi ha ricercata chiamandomi a casa, dicendomi di avermi vista, ma io non esco di casa da mesi, e chiedendomi se avevo lasciato quella persona, io sono single e gli ho detto che sono sola e sto bene così e che mi deve lasciare in pace,lui mi ha lasciato di nuovo il suo numero di cellulare... cosa vuol dire tutto questo? cosa devo fare? i miei genitori non sanno niente, come devo reagire? (Anna Chiara)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCredo sia importante in questi casi riflettere innanzitutto su come è avvenuto “l’aggancio” ossia l’inizio di questo rapporto che tu stessa non ne definisci la natura (d’amore? D’amicizia? D’altro?); riflettere su come mai hai deciso di fidarti e di lasciare il tuo numero, su come mai hai deciso di vederlo, su come mai ti sei sentita in dovere di inventarti una realtà che più si avvicinasse a lui e che può avergli mandato involontariamente anche il messaggio “vedi, un’altra persona della tua stessa età è riuscita in quello che tu non riesci a fare” (stringere con te una relazione d’amore). Insisterei sul fatto che in questa situazione non c’è solo una persona che non riesce a lasciare in pace un'altra, ma ci sei anche tu, le tue decisioni e le tue scelte, così come i tuoi comportamenti che, da un punto di vista comunicativo, mandano dei messaggi ambigui sul tema puoi avermi – non puoi avermi. Forse, devi comprendere proprio tu per prima a quale dei due messaggi credere, per poter chiedere poi all’altro una maggiore (o minore) distanza. E forse il lasciarti il suo numero di cellulare potrebbe dire proprio questo: ora sta a te decidere.

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