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PROBLEMI RELAZIONALI

Difficoltà ad instaurare relazioni sociali, a mantenerle, a non isolarsi...
Problemi nel gestire le relazioni, al di là se siano ci coppia, familiari, sociali; errori che ripetiamo, ruoli in cui ci incastriamo nel rapporto con l'altro...
  
 

lettera DBuongiorno, sono ossessionata dalla sua ex da quando il mio ragazzo ha fatto un apprezzamento sulla sua bellezza e perfezione fisica, mentre io continuavo ad esser derisa da lui per qualche chilo in eccesso. Da allora guardo tutte le ragazze, osservo la loro magrezza e le proporzioni del loro corpo, mi avvicino a loro per verificare l'altezza e capire se possano essere alte come la sua ex...mi sono procurata le foto di lei per analizzare il suo fisico...
Cosa significa ciò? (Sara)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Sara, se da un lato ognuno di noi vive con piccole grandi ossessioni e frequentemente nei rapporti di coppia, non dobbiamo sottovalutare la presenza di questi pensieri e dei comportamenti che mettiamo in atto di conseguenza. Da un punto di vista logico o razionale potresti tranquillmente comprendere che le tue ossessioni sono insensate dato che, per quanto la sua ex sia più bella o perfetta, è appunto la sua ex e la presenza della vostra relazione dovrebbe confortarti sulla scelta fatta nei tuoi confronti e sul suo convolgimento nei tuoi riguardi. Sempre da un punto di vista logico, potresti pensare che sia inevitabile fare degli apprezzamenti ma che questo non implica necessariamente un maggiore interesse in tal senso!
Le ossessioni però vanno al di là della razionalità e ci coinvolgono emotivamente, per quanto le riteniamo assurde o sensa senso. Spesso inoltre, anche un comportamento rassicurante o premuroso del partner può non sortire alcun effetto o addirittura convincerci ancora di più ed aumentare i pensieri ossessivi.
Di conseguenza quello che mi sento di suggerirti è, qualora questi pensieri e comportamenti si prolungassero nel tempo e divenissero sempre più invalidanti, di considerare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarti a recuperare e rinforzare quella sicurezza - verso il tuo lui, il rapporto, il tuo aspetto fisico, la tua persona - che può farti ritrovare la serenità nella coppia e in te stessa.

lettera DSalve, sono un ragazzo di 30 anni, con la convinzione di essere attratto per i ragazzi. Il mio problema, più che la mancanza di rapporti sessuali sia omo che etero, è l'assenza di persone con cui potermi confidare, con cui potermi sentire compreso. Questo mi causa un attaccamento, a volte ingiustificato, verso persone conosciute anche in chat o in altri posti. Tendo cioè a ricercare disperatamente qualcuno che mi capisca. Questo chiaramente complica
qualsiasi tipo di approccio con persone appena conosciute, in quanto a mio avviso percepiscono un attaccamento che può spaventare l'altro. Cosa posso fare per cercare di venir fuori da questa situazione che mi crea disagi enormi nella vita? Per me è già tanto che ne sto parlando qui. Vi ringrazio anticipatamente per i consigli. (Giuseppe)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RUna risorsa importante delle nuove tecnologie (social network, chat...) è quella di creare legami, approfondirli, conoscere persone e mondi diversi. Oggi questa risorsa è forse più che abusata, rimane il fatto però che sempre più persone utilizzano il proprio pc come principale canale comunicativo per parlare con l'altro, per rimanere "connessi" e di conseguenza sentirsi meno soli. Un elemento da tenere in considerazione è che il contatto tecnologico permette di mantenere una "giusta distanza" dall'altro senza correre il rischio di "sconfinare" negli spazi altrui, generando incomprensioni, rifiuti, reazioni di allontanamento.
Di conseguenza in alcune occasioni questa risorsa può aiutare a risolvere difficoltà relazionali che nella vita di tutti i giorni, quella "reale" e "non virtuale", non riusciamo a risolvere.
Rispetto a tutto ciò sarebbe quindi importante riuscire ad entrare veramente in contatto con l'altro senza spaventarlo e riuscendo finalmente a sentirsi accolti, creando relazioni sociali significative e soddisfacenti. A volte questo può essere difficile, in occasioni di questo tipo può essere utile un percorso psicologico di sostegno.

lettera D

Salve! Grazie per lo spazio! Sono una ragazza di 24 anni, non ho un carattere semplice, a 18 anni ho perso mio padre a cui ero legatissima e mi son trovata a vivere con mia madre con cui non ho mai avuto un bel rapporto e mio fratello che è la sua ombra! Ho iniziato l'università ma 2 anni fa ho incontrato un uomo di cui dopo due mesi di frequentazione son rimasta incinta. Ad oggi siamo felici assieme tra alti e bassi e nostra figlia è stupenda. Il mio problema rimangono gli altri: le "amiche"dopo aver capito che ero incinta sono sparite.Mia madre per i primi 6 mesi di gravidanza mi ha lasciato sola. I miei parenti sento che non ci prendono sul serio come famiglia e al di fuori del mio compagno sono sola. Non riesco a fidarmi di nessuno e quello che mi spaventa è che non ho nulla da raccontare quando quelle rare volte mi vengono a trovare i parenti. Sono poi arrabbiata con mia madre poichè dopo due anni si è inventata non dall'oggi al domani..ridicola!non so cosa fare per questi motivi quella che è una bella storia d'amore viene rovinata per i litigi provocati dal mio stress,noia e frustazione...ho paura di quello che sto diventando...cosa posso fare? (Stefania)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RLa gravidanza è senz'altro un momento critico per la donna, di grande cambiamento non soltanto fisico, ma psicologico e quest'ultimo riguarda diversi aspetti tra l'altro relazionali: il rapporto di coppia, quello con la propria famiglia d'origine, i rapporti sociali ed amicali... Mi sembra che la trasformazione in ambito relazionale si sia bloccata, portandoti ad affrontare con difficoltà i rapporti esistenti ed i vissuti emotivi ad essi associati. Potrebbe essere in tal senso d'aiuto un supporto psicologico che ti aiuti a sciogliere questo tipo di nodi per costruire una "rete" relazionale maggiormente soddisfacente, oltre a quella di coppia la quale inevitabilmente rischia di essere contenitore delle tue angosce, paure, sofferenze se non vengono trovati altri canali di relazioni dove potersi rigenerare

lettera DSalve Dottoressa. Sono Giorgia e ho 17 anni. Ho deciso di chiederle un parere psicologico perchè credo di essere arrivata al limite. Sono al tappeto,stanca stremata. Cercherò di essere breve. Io non ho mai avuto un rapporto sereno con la gente. Fin da piccola ho sempre fatto fatica a socializzare e tutt'ora non ci riesco. Anzi,ora il problema è ancora più accentuato.
Io non mi fido della gente. Di nessuno. Ci sono state solo tre eccezioni.. due mie "amiche" ed un ragazzo. A loro ho aperto il mio cuore,avrei dato la vita per loro se solo fosse stato necessario. Sapevano che soffrivo e soffro ancora di autolesionismo e attacchi di panico e lì per lì sembravano davvero sinceri e dispiaciuti. Dopo... Sono stata usata e messa in disparte,dimenticata come una vecchia scarpa rotta nel buio di uno stanzino. Già...è stato il buio a salvarmi. Perchè mi ha permesso di non vedere tutto quello che mi faceva stare male. Mi ha permesso di andare avanti ancora una volta. Io mi odio. A volte vorrei davvero non esistere. Mi fa schifo il mio carattere...non sopporto il mio corpo... Sono davvero troppe cose... La mia famiglia ha fatto tutto il possibile ma io mi sono chiusa in me stessa,non parlo,mi tengo tutto dentro e poi mi sfogo piangendo o facendomi del male,fisico e soprattutto interiore. Fino a un pò di tempo fa avevo F. con me...la mia amica...colei
che conosceva la mia vita meglio di me.. Ma ci siamo allontanate. La colpa è stata anche la mia. Sentivo di essermi affezionata troppo e non andava bene e poi quel rapporto stava diventando più di una semplice amicizia..c'era un'attrazione non indifferente da parte di entrambe però...avevo troppa paura di essere abbandonata ancora una volta ed ora l'ho persa...
Ci sarebbe ancora tanto da raccontare ma mi limito a dirle che io non ho più nessun motivo per vivere. Vorrei reagire ma non ci riesco. Non esco da mesi...a scuola sono stata assente per oltre un mese perchè l'idea di stare fra tanta gente mi fa stare male...ansia,giramenti di testa,battito accellerato. Nonostante questo sono stata promossa...a me piace studiare e il mio sogno è laurearmi in medicina ma ho paura che questo mio problema mi impedisca di andare avanti,di vivere.
Cosa posso fare? Lei mi consiglia di parlarne dal vivo con uno psicologo?
La ringrazio anticipatamente. (Giorgia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCredo che un sostegno psicologico in un momento così difficile possa essere un grande aiuto. Parli di poca fiducia negli altri, ma anche di odio verso te stessa. Penso sia importante allora riscoprire il piacere di vivere prima di tutto con sè dando magari un maggior spazio non solo ai dolori ed alle paure, ma anche ai desideri, le passioni, i sogni (come racconti nelle ultime righe) non permettendo alle prime di prendere il sopravvento sulle seconde. Forza!

lettera DBuon giorno... come si scrive questo genere di mail? non lo so bene... cmq ho bisogno di parlare... le mie amiche ormai non mi sopportano più ...poi a dirla tutta non capiscano come mi sento... non sanno consigliarmi... magari se mi sfogo con lei... che non la conosco mi è più facile...sa... frequento l'università... con scarsi risultati ... non mi impegno non do gli esami... lascio scorrere la mia vita così senza fare nulla... la guerdo passare e non so come entrare a farne parte... propio non riesco...la mia mamma... una giovane donna ora molto innamorata del suo attuale compagno... un tempo una grande amica per me... mi ha detto che sto diventando acida e antipatica... all'inizio non ci ho dato peso... ma l'altro giorno eravamo in piazza io e lei, lei mi ha detto qualcosa su il disordine dei miei capelli... e gli ho urlato di andare a farsi fottere... io!?! che non dico parolacce mai!!! che sono sempre stata una "perfettina" che non parl
a in dialetto ma che usa l'italiano molto bene nel parlato con termini specifici... e che non impreca non dice parolacce... perchè una brava ragazza non lo fa è perchè in fondo si sente un pò superiore lo ammetto delle sue compagne e amiche di campagna... tanto belle e magre ma che poi aprono bocca e ti casca tutto..in realtà tutta invidia... loro sono appunto belle magre...e fidanzate... altra cosa che ultimamente mi manda a terra... ho tre amiche amiche... una si è sposata un anno fa perchè era incinta.. lei sembra la barbie lui ken... sono felici e hanno una bimba bionda adorabile a cui voglio molto bene ... ma che ogni volta che vedo mi ricorda che anche i miei si sono sposati giovani perchè aspettavano me... molto giovani... e dopo sei anni hanno divorziato mandando a pezzi la mia idea di famiglia felice... ora è una famiglia allargata con due "matrigne" due fratellini e uno in arrivo... un sacco di nonni ere
ditati... e il compagno di mia mamma...una brava pesona... per carità... ma che ha solo 27 anni...!!! e che abita in casa con me e mamma... mettendomi a volte un pò a disagio per la convivenza forzata in spazi piccoli...be comunque dicevo anche l'altra mia amica... della mia età si sposa ad agosto... rimane solo la I... che però ha il fidanzato fisso da 10 anni!!!... a si dicevo che mamma mi dice spesso che sto diventando antipatica - a ragione- e attribusce questo al fatto che non ho un ragazzo da una vita!!! come darle torto? la mia vita sentimentale fa schifo... non che non mi prenda delle cotte anch'io... ma non credo di essere portata per innamorarmi... ho avuto un ragazzo alle medie... quello del primo bacio... siamo stati insieme solo una settimana pero...poi sono uscita con qualcuno qualche volta... ho avuto il mio primo "rapporto" orribile soo per non sentirmi diversa dalle altre... poi ho rinunciato...a diciotto anni... mi ero messa in te
sta di provare tutte le cose trasgressive della vita... c'era una ragazza carina... simpatica ... le ho fatto una corte spietata... fino che ha ceduto... siamo state insieme un anno... abbiamo dato scandalo a scuola... ma ci siamo molto divertite... poi però la scuola mi ha bocciato con l'intenzione di dividerci molto chiaramente e io ho scelto la fuga... e ho cambiato istuto...è da allora che non esco veramente con qualcuno... mi piacciono sempre le persone sbagliate... troppo grandi già occupate...ho provato anche con internet... ho fatto amicizia con un uomo... 40anni divorziato... quel genere di persona che non ha di meglio da fare che scrivere a me a quanto pare... via sms è divertente... ci scriviamo un sacco di cose rimanendo sempre sul vago... sul accennato... anche se poi lui vorrebbe incontrarmi ...per due chiacchere faccia a faccia... ma io svicolo sempre... mi imbarazza troppo... insomma troppo vecchio! ci sarebbe un ragazzo che "mi fa
il filo"... però ci siamo visti solo una volta ... è molto carino mi scrive spesso...ma l'italiano no èil suo forte...e per quanto dica di non essere razzista... non mi ci vedo assieme ad uno straniero...insomma ha ragione mamma... ma io non sono propio fatta per i rapporti con l'altro sesso... non faccio neanche grandi amicizie...sono molto timida mi imbarazzo non so cosa dire... preferisco stare a casa davanti al pc o a sognare una vita che non so costruirmi... vorrei uscire vorrei fare amicizia trovare un ragazzo carino che mi voglia bene e che io possa ricambiarlo ma sono solo fantasie... io resto in camera mia con la porta chiusa e un vasetto di nutella a compiangermi mentre il mondo fuori dalla porta va avanti come se io non esistessi...ecco propio come sei io non esistessi... a volte vorrei tanto non esister non essere mai nata, smettere di preoccuparmi ...poi se devo proprio essere sincera io non mi piaccio molto e questo non aiuta le relazioni so
ciali specie con l'altro sesso... sono grassa e bruttina... potrei avere un bel viso... ma in realtà non mi curo a sufficenza del mio aspetto... poi nel cibo ho sempre trovato conforto e consolazione e le diete sono sempre state rimandate o cominciate e abbandonate con scarsi risultati... quindi l'idea di che qualcuno possa trovarmi attraente propio non mi convince... e anche se a volte sogno almeno di trovare un'avventura se non l'uomo della mia vita la cosa non è molto fattibile... l'idea di farmi vedere nuda poi mi atterrisce più di tutte le altre...bo forse sono solo pnsieri scordinati... ma mi serviva uno sfogo... grazie (Susy)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RSono contenta se questo spazio ti sia servito, al di là dell'essere sfogo o riflessione su se stessi. Leggendo il racconto della tua vita (giustamente brevemente riassunta) mi arriva incertezza e confusione, non solo sessuale ma anche relativa alla propria identità, ai propri desideri ed a quello che si vorrebbe essere o fare.
Essere una brava ragazza è faticoso ma porta enormi vantaggi. Non si presta però attenzione a sufficienza sul più
grande svantaggio in questi casi: le emozioni vissute non riescono ad uscire in modo fluido ma vengono per lo più ingoiate anno dopo anno (come si fa con il cibo per intenderci) in nome di una maschera di normalità senza problemi (da dare o ricevere). Una maschera che non è sicuramente autenticità.
Ingoiare le emozioni non significa però eliminarle e quando meno ce lo aspettiamo possono uscire in maniera dirompente proprio perchè trattenute per tanto, forse troppo, tempo. Agiscono come una pentola a pressione ed in questo caso è difficile fermale.
Questo sfogo potrebbe essere un punto di partenza per finalmente cominciare a prenderti cura di te stessa, di quella parte <<grassa e bruttina>> che ha difficoltà nell'approcciarsi all'altro sesso o nell'istaurare relazioni sociali soddisfacenti e di rispetto reciproco e che forse è stata troppo in silenzio. Credo possa essere molto utile in questi casi intraprendere un percorso di sostegno psicologico per aiutarti in questo.

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