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PROBLEMATICHE DI COPPIA

Conflitti, difficoltà a superare una separazione, problemi di comunicazione nella coppia, insoddisfazione coniugale.

 

 

lettera DHo sempre avuto sospetti su mio marito che un giorno potesse arrivare a tradirmi,per quel che ne so non lo ha ancora fatto,ma vari segnali d'allarme me lo fanno pensare,scaricava costantemente film porno estremi dicendo che non è mai lui a cercarli,iscrizioni a siti per incontri e in ultimo la scoperta recente che ha chiesto,sempre tramite siti internet,prestazioni sessuali ad altre donne,in più ha contattati con una ragazza russa; abbiamo due figlie e siamo sposati da 8 anni.cosa devo fare?sono estremamente depressa e demotivata.(Natalia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RLa scoperta del tradimento è indubbiamente un'esperienza emotiva devastante, carica di ansia, preoccupazione, tensioni e rabbia. Lo è ancora di più la Paura dell'essere traditi e, aspetto questo poco esplorato ma significativo, la Paura della Scoperta stessa del tradimento. Queste due paure possono anche non trovare riscontro nella realtà - come sembrerebbe nel tuo caso - ma "sopravvivere" ad esse è senza dubbio molto complicato e può portare ad attuare comportamenti di controllo del partner (ad es. del computer o del telefonino) e di qualsiasi suo comportamento che possa rappresentare un campanello d'allarme sul tradimento. Se non è ancora avvenuto, quello che mi sentirei di suggerirti è di parlare di queste tue paure proprio con tuo marito, potrebbe essere importante crearsi uno spazio di coppia in cui confrontarsi - soprattutto emotivamente - sulla tematica del tradimento e su quanto da te scoperto fino a questo momento. Uno spazio non inquisitorio ma di condivisione dei propri vissuti. E' anche vero che un rapporto di coppia dovrebbe fondarsi su una reciproca fiducia ed in tal senso ti invito a riflettere su questo, magari anche tale aspetto potrebbe emergere in un momento di confronto.
Potresti inoltre considerare la possibilità di percorso psicologico che possa sostenervi in questo.
Un percorso individuale potrebbe essere importante per aiutarti a far emergere e comunicare i tuoi vissuti legati alle paure di cui sopra, alla tematica dell'esser traditi e del "come"; inoltre potrebbe essere uno spazio di sostegno sui vissuti che stai provando, ritrovando una maggiore serenità utile sia per te che per la tua relazione.
Nel caso in cui tuo marito fosse disponibile, potreste valutare anche l'alternativa di un percorso di coppia che vi sostenga in questo momento così difficile e vi aiuti a creare uno spazio relazionale dove la condivisione dei propri vissuti e delle tensioni è ancora possibile.

 

lettera Dciao, mi chiamo Lucia ed ho 20 anni; sto con un ragazzo da circa due anni e, quando ci siamo conosciuti, ero molto inesperta ed avevo poca esperienza con il sesso maschile alle spalle. Lui invece ha avuto numerose relazioni, di cui la maggior parte piuttosto brevi, tranne quella con A., con cui è stato quasi un anno intero, relazione a distanza (lei vive a Roma), e di cui so tutto: lui non tiene mai la bocca chiusa e mi ha raccontato all'inizio della nostra relazione, tutto su di lei.
A inizio del 2011, mi ha detto all'improvviso che da un mese lei lo aveva contattato per dirgli che dopo poco sarebbe venuta in città per altri motivi e si sarebbero potuti prendere un caffè.
Sono diventata gelosa, ma la cosa è peggiorata quando mi sono state nascoste altre mail, del tutto innocenti, con questa ragazza.
Io ho incominciato a sognarla tutte le notti, a spiarla in ogni modo possibile tramite internet e ad entrare in competizione con lei e con ogni singola parte del suo corpo. Questo mi porterà a logorare il rapporto col mio lui, che percepisce la gelosia che provo, ma quello che mi preoccupa è l'ossessione che nutro nei confronti di lei, che probabilmente neanche si è accorta della mia esistenza, come uscirne? (Lucia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RAffinchè una relazione di coppia sia soddisfacente, bisogna saper coltivare tutti i suoi ingredienti.
Uno di questi è la fiducia intesa come "affidarsi" all'altro ed al tempo stesso "fidarsi" dell'altro e della relazione d'amore che stiamo vivendo.
Fiducia soprattutto e prima di tutto in noi stesse, nella nostra capacità di poter amare ed essere amate, al di là dei nostri limiti e della nostra inesperienza.
Forse allora il primo passo è proprio questo, centrarsi maggiormente su su ciò che sappiamo essere e dare all'altro, coltivando quotidianamente la fiducia verso noi stesse e l'altro.

lettera DSono disperata, ho tradito mio marito mentre ero incinta del nostro secondo figlio, lo sentivo lontano, indifferente, ho provato tante volte a parlargli ma mi dava della pazza dopo la crisi post partum e dava colpa dei miei pensieri al sonno che non recuperavo a causa del bimbo.....per non farla lunga mio marito mi ha scoperta proprio quando volevo chiudere, e ho capito di amare mio marito proprio quando mi ha scoperta e quando ha detto che mi ama tanto e io non l'avevo mai capito e che volendomi ascoltare mi ha dato una prova d'amore che mai mi aveva dato. Ora lui alterna momenti in cui stiamo splendidamente, facciamo l'amore, vediamo film, mangiamo insieme e momenti in cui non mi parla e mi odia perche piu del tradimento lo fa impazzire il fatto che sia stata falsa e abbia avuto il coraggio di aver condotto una doppia vita, che facevo la poco di buono e poi tornavo a casa a fare la mamma.... ma i miei occhi erano tristi  e tutti se ne accorgevano,tranne mio marito; sono dimagrita 15 kili.....per lui c'era solo il bimbo piccolo.....la prego, come faccio  riconquistarlo? Gli devo essere sempre vicina a rassicurarlo anche quando mi tratta male o un allontanamento può aiutarlo a fargli sentire la mia mancanza?(Valeria)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RIl tradimento è un evento critico per la coppia e viene frequentemente vissuto con una attribuzione (ed autoattribuzione) di colpe e responsabilità al "traditore" non solo dell'evento stesso, ma spesso anche delle conseguenze che questo avrà sulla vita di coppia. Implicitamente inoltre, tale attribuzione sbilanciata di responsabilità alimenta una posizione di potere nel "tradito" che deve essere "rinconquistato"; ciò non significa che tale posizione sia esclusivamente un vantaggio, in quanto oltre ad una ferita plurima che si apre nel momento in cui si scopre di essere stati traditi (dolore, delusione, rabbia, ecc.) ci si sente appesantiti dalla responsabilità di dover scegliere. Scegliere se dare nuovamente fiducia al/lla partner, se proseguire o meno la relazione, ecc. Di conseguenza è importante considerare il tradimento e la scoperta di questo come due passaggi emotivamente critici della coppia per entrambi. Se l'intenzione è quella di riavvicinarsi, fanno naturalmente bene alla relazione la costruzione di momenti a due in cui si condivide un piacere o si fa qualcosa insieme (come tu descrivi ad esempio mangiare o vedere film), accanto però ad un confronto e comunicazione reciproca dei propri vissuti. Tale confronto è importantissimo per rinforzare la coppia e per chiarire e gradualmente assorbire il dolore provato. In questo confronto ogni partner dovrebbe riuscire a comunicare i propri vissuti, richiedendo all'altro di fare lo stesso, al fine di far "circolare" le emozioni e ritrovarsi più uniti di prima. In tal senso quello che sento di suggerirti è di non concentrarti unicamente sulle modalità di riconquista di tuo marito perchè come detto porterebbero ad una situazione sbilanciata e probabilmente con il tempo ugualmente insoddisfacente nella vostra relazione; allo stesso tempo sarebbe importante che si creasse questo confronto rivelando i tuoi desideri di "essere vista" da tuo marito nelle emozioni che provi. In bocca al lupo.

lettera DSalve, mi chiamo Veronica ho 23 anni, il mio adesso ex ragazzo A. 24. Siamo stati insieme 6 mesi ma ci conosciamo fin da bambini. Lui è il tipico ragazzo perfetto non ti mente nè tradisce e ti ama sul serio. Mi sono comportata male a causa delle mie esperienze amorose fallimentari del passato. Quando ci siamo fidanzati sapevo che lui era diverso e proprio per questo non gli diedi tutta me stessa volevo comportarmi diversamente rispetto al passato quindi per qualsiasi cosa anche la più piccola se non mi andava bene litigavamo. Lui con me era molto paziente, ma un giorno la finì e mi lasciò; adesso a lui gli ho detto il perchè dei miei comportamenti lui risponde che mi ama ma non mi sopporta, che mi perdona ma che se torniamo insieme non sarebbe più come prima.. che non sente più le stesse sensazioni di prima..lo stesso giorno in cui mi ha detto queste parole ci siamo baciati e abbiamo fatto l'amore lui dice è attrazione ma sei importante, subito dopo mi ha chiesto di dargli un mese di tempo per pensare per dividere rabbia dai sentimenti. Ora son passati 4 giorni da questa richiesta ma mi manca tanto vorrei riconquistarlo ho fatto un video con foto e frasi che scorrono sulla nostra canzone ma non ho il coraggio di mandarglielo mi può aiutare? Come posso fare? Mi ama ancora? E' davvero unico, non voglio perderlo grazie per l'aiuto che potra darmi. (Veronica)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Veronica, purtroppo non esiste un ricettario unico per conquistare o ri-conquistare la persona amata; da un lato credo che mostrargli quanto tieni a lui potrebbe forse incoraggiarlo a riprovare, ma attenzione perchè spesso questo tentativi di corteggiamento possono essere controproducenti, allontanando l'altra persona perchè potrebbe percepirli invadenti. Credo sia molto importante, per quanto difficile, riuscire quindi ad aspettare senza essere troppo pressante, rispettando il tempo di riflessione che lui ti ha chiesto per capire il sentimento che prova nei tuoi confronti.

lettera DSalve io sono sposata da 13 anni e mi sto accorgendo che non ho piu fiducia in mio marito penso che lui non sia sincero e con il lavoro che fa cioè il cameriere ogni volta che c'e un matrimonio a me sembra che lui si metta a guardare le altre donne lui dice di no ma a me non sembra a volte mi domando se lo amo perchè non so se la nostra convivenza sia diventata solo una sorte di abitudine ogni volta mi sento una donna schifosa bruttissima e adesso mi inzia anche l'idea di farla finita in quei momenti di rabbia e angoscia vi prego aiutatemi datemi un consiglio (Antonella)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RMi sembra, cara Antonella, che la perdita di fiducia del titolo non sia soltanto verso tuo marito, ma anche verso te stessa ed il vostro rappporto; indubbiamente dopo tredici anni è possibile avvertire un senso di affaticamento che può portare a riflettere sulla relazione ed a dubitarne. Dato che non ne parli, se non lo hai ancora fatto, ti suggerisco di condividere questi tuoi pensieri ed emozioni direttamente con tuo marito per confrontarti con lui e capire cosa sta succedendo alla vostra coppia. Potrebbe essere importante anche riflettere su te stessa al di là del rapporto perchè frequentemente ognuno di noi può tendere a riversare sulla propria storia d'amore ogni dubbio, paura, rabbia ed angoscia proprio per riuscire a sopportarle meglio ma, quanto di questo proviene dalla relazione e quanto da noi soltanto?

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