Iscriviti alla Newsletter di MenteSociale!

Email

Il tuo nome:


PROBLEMATICHE DI COPPIA

Conflitti, difficoltà a superare una separazione, problemi di comunicazione nella coppia, insoddisfazione coniugale.

 

 

 

lettera DSalve sono uno studente di pscicologia clinica e lavoratore. La mia situazione è questa: Sono fidanzato da 2 e mezzo con una ragazza di 24 anni, 11 anni più grande di me, una ragazza affascinate, bella, solare, forte e piena di vita, nel nostro rapporto c'è tutto, amore passione, complicità,  fiducia, sostegno ecc. L'unica lacuna è il mio comportamento: da sempre la tradisco. Ho sempre avuto storie parallele, ma nessuna ha mai messo in crisi il mio amore per la mia ragazza. Da circa 8 mesi inizio una relazione con una mia collega, Anna, la classica ragazza "la più bella della classe" quella che tutti vogliono e nessuno può avere. Il problema nasce in me quando con Anna il rapporto passa da pura passione a un sentimento, diventa voglia di viverci e essere insieme veramente. Nasce dentro di me una forte crisi di decisionalità dettata non solo dal volerle tutte e due per le diverse caratteristiche ma anche dalla consapevolezza che restando con la mia ragazza (con la quale sto benissimo) devo automaticamente anticipare eventi per me forti (figli,casa, matrimonio ecc). Devo necessariamente lasciare una delle "due mie" ragazze. Ho provato a lasciare la mia ufficiale ragazza ma non sono riuscito, la razionalità mi spinge a lasciarla ma l'emozione non me lo consente. Chiedo con immenso piacere consigli per poter elaborare dentro di me una soluzione. (adesso ho in corso ancora entrambe le storie) Grazie  (Giorgio)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RA volte la difficoltà della scelta è legata al desiderio di non perdere una delle due opzioni, entrambe sentite come molto positive per sè. Ad esempio nel tuo caso: da un lato una relazione con una persona "affascinante, bella, solare (ecc)", dall'altro "la più bella della classe". Questa difficoltà può essere legata al timore di poter fare la scelta sbagliata e nel considerare che tale scelta possa essere irreversibile, "per sempre".
Inoltre mi sembra che questa scelta affronti tematiche importanti nella vita di una persona: da una parte la stabilità e la progettualità ("figli, casa, matrimonio"), dall'altro la trasgressione, la passione ed il raggiungimento di "quella che tutti voglionono e nessuno può avere". Mi sembra naturale provare forti emozioni ed al tempo stesso avere difficoltà nella scelta di due relazioni e di due mondi apparentemente diversi.
Quello che mi sento di suggerirti è quindi di riflettere su queste tematiche e su quello che Giorgio potrebbe volere in questo momento, che tipo di bisogno sente maggiormente ed anche di contro, quello che Giorgio si sentirebbe di dare a queste due relazioni.

 

Salve sono uno studente di pscicologia clinica e lavoratore. La mia situazione è questa: Sono fidanzato da 2 e mezzo con una ragazza di 24 anni, 11 anni più grande di me, una ragazza affascinate, bella, solare, forte e piena di vita, nel nostro rapporto c'è tutto, amore passione, complicità,  fiducia, sostegno ecc. L'unica lacuna è il mio comportamento: da sempre la tradisco. Ho sempre avuto storie parallele, ma nessuna ha mai messo in crisi il mio amore per la mia ragazza. Da circa 8 mesi inizio una relazione con una mia collega, Anna, la classica ragazza "la più bella della classe" quella che tutti vogliono e nessuno può avere. Il problema nasce in me quando con Anna il rapporto passa da pura passione a un sentimento, diventa voglia di viverci e essere insieme veramente. Nasce dentro di me una forte crisi di decisionalità dettata non solo dal volerle tutte e due per le diverse caratteristiche ma anche dalla consapevolezza che restando con la mia ragazza (con la 

quale sto benissimo) devo automaticamente anticipare eventi per me forti (figli,casa, matrimonio ecc). Devo necessariamente lasciare una delle "due mie" ragazze. Ho provato a lasciare la mia ufficiale ragazza ma non sono riuscito, la razionalità mi spinge a lasciarla ma l'emozione non me lo consente. Chiedo con immenso piacere consigli per poter elaborare dentro di me una soluzione. (adesso ho in corso ancora entrambe le storie) Grazie

lettera DDa 10 giorni ho scoperto che mio martito mi tradisce e quando l'ho messo alle strette ha confessato dicendo che era innamorato di questa donna di 38 anni (lui ne ha 43) che lavora con lui. La frequenta da 10 mesi e dice di sentirsi in colpa e che non sa come sia potuto succedere che non è colpa mia e etc..dice che lui vorrebbe rimanere in casa per nostro figlio di 12 anni e che se non era per lui se ne sarebbe andato. io sto vivendo un incubo sono distrutta impaurita disorientata e impotente..vorrei riconquistarlo ma poi penso che se è innamorato di un'altra non può più innamorarsi di me. Lei è la novità si sicuramente ma io non so come comportarmi ho detto che ho bisogno di tempo per capire cosa fare ma in realtà vivo nel terrore che se ne vada. Ho voglia di lui di fare l'amore con lui di abbracciarlo sempre è com se io mi fossi accorta di amarlo come 17 anni fa quando siamo ci siamo sposati..emozioni che credevo non provare più..ma che posso fare le mie amiche dicono di fare in modo che rimanga a casa cambiando io nei suoi confronti e essere meno trascurata nella mia persona e non trascurare lui..io vorrei farlo ma penso ch lui ora per me provi solo molta pena e che sarei ridicola a fare questo e che lui si potrebbe anche scocciare se gli sto troppo addosso. Non passa giorno che non piango e che non penso a cosa mi sia capitato..lui torna a casa quasi mi evita..parliamo con civiltà non abbiamo mai avuto scontri forti ma non lo è nei nostri caratteri.. che devo fare io vorrei riconquistarlo ma come? Vivo nel terrore che prima o poi se ne vada..ora fa il sottomesso per la vergogna di ciò che mi ha fatto è gentile con me. L'altro giorno mi ha detto che doveva andare in altra città dalla mattina alla sera per lavoro e ci ha tenuto a dire che va con il capo e se non ci avessi creduto potevo andare avederlo all'areoporto ma non capisco perchè si sia dovuta giustificare quando lui non mi ha detto che non la lasciava ma  voleva frequentarlaquindi sa che io sono consapevole che la vede che motivo c'era giustificarsi?..che devo fare? come mi devo comportare se lui a scelto lei allora devo lasciarlo rimanere insieme per il figlio o provare a riconquistarlo o aspettare?
(Alessia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RCara Alessia,
immagino quanto sia difficile e dolorosa questa situazione e ti ringrazio per aver deciso di condividere i tuoi vissuti in questo spazio di MenteSociale. Non è certamente semplice capire come comportarsi con il proprio partner quando sappiamo di un tradimento. A volte un evento emotivo così forte facilita la separazione di due persone, in altri casi invece la rende ipotizzabile ma difficilmente raggiungibile.
Spesso ci si rende conto di quanto una persona è importante per noi quando la stiamo perdendo ed a quel punto ci affanniamo per non perderla completamente o per riagganciarla.
Ma che fine facciamo noi? Siamo delusi dall'altra persona per quello che ha fatto? Qual è la nostra emozione nei suoi riguardi, cosa volevamo da questa relazione?
Queste domande sono a mio avviso di primaria importanza per superare una crisi nel rapporto di coppia, perchè in queste situazioni spesso ci si dimentica che si è in due! Ti suggerirei quindi di porre attenzione anche su quello che prova in questo momento Alessia in riferimento alla relazione, cosa sente di aver ancora bisogno e se effettivamente può riceverlo da questa relazione di coppia.
Da quello che racconti, sembra che in questo momento tu sia combattuta da una parte a dar voce alla tua razionalità ("poi penso che se è innamorato di un'altra...), dall'altro a far parlare maggiormente le tue emozioni ed il tuo desiderio di riconquistare questa vostra relazione d'amore.
Non mi sentirei però di suggerti una strada o un'altra, piuttosto di darti il tempo per farlo, proprio come tu stessa hai proposto. Un tempo utile, a mio avviso, non solo per capire cosa operativamente fare, ma soprattutto per dar spazio maggiore a queste due voci facendole dialogare maggiormente.

lettera DGentile Dott.ssa, ho 39 anni due figlii e sposato da 11 anni, tre anni fa ho avuto un problema di salute. Mi creda, dal quel giorno che ho visto la morte con gli occhi la mia vita è cambiata mi sento rinato vedo le cose in modo diverso vivo ogni momento della giornata, ho scoperto di amare l'arte del disegno e del decoro (lo faccio come secondo lavoro). A mia moglie probabilmente non va giù che io sono cambiato non apprezza il mio lavoro il mio modo di libertà il mio cambiamento (almeno è quello che percepisco a pelle ) anche se lei mi dice che è contenta.
Ora le dirò ho conosciuto una donna sposata della stessa mia età anche lei madre di due figli, ci siamo innamorati (mi creda sarà la maturità sarà quel che sarà ma ho conosciuto l'amore vero passionale quello che fa venire i brividi) ora ovviamente ho cercato di gestire la cosa mantenendo separate le due cose anche perche lei non si puo permettere una separazione, ma al di fuori dalla storia mi sono reso conto che ho bisogno di sttare da solo di vivere da solo non sento il bisogno di separarmi e andare a vivere con lei e i suoi figli sento proprio il bisogno di vivere da solo di libertà. Ma sono tra l'incudine e il martello adoro i miei figli ma sono molto infelice mi sento scoppiare se parlo con lei per spiegare come mi sento inizia subito a piangere dicendo che la voglio lasciare, non so che fare come agire come comportarmi la mia amica mi dice che per lei devo aspettare perche i tempi ancora non sono maturi, sarà vero? è vero? non so più che fare con mia moglie non ho voglia nemmeno di fare più l'amore mi sento violentato per le rare volte che è successo.Mi può dare un aiuto cosa dovrei fare, capisco che è un caso molto complesso e difficile da poter dare un aiuto cosi ma almeno qualche consiglio. La ringrazio anticipatamente e le porgo Distinti Saluti.(Luca)

Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera DIo credo che tu abbia già trovato una risposta proprio in quello che racconti: la vitalità che hai ritrovato in diversi campi della tua vita (nel lavoro, nelle relazioni...) ti ha permesso, mi sembra, di contattare te stesso. Il passo successivo è quello di ascoltare i tuoi desideri, tra qui quello di "vivere da solo"; se credi che la tua libertà sia incastrata in una relazione coniugale non più soddisfacente (sarebbe stato utile a mio avviso comunicare il tuo cambiamento da subito a tua moglie per confrontarti e condividere i tuoi vissuti, non "percepire a pelle" quello che potrebbe pensare di te!) allora sarebbe il caso di fermarti a riflettere su ciò che vuoi veramente e ciò che vuoi essere, prendendo tutto il tempo che ti serve per capire bene te stesso. Non credo che ai tuoi figli piacerebbe vedere un papà infelice, ma un papà sereno della scelta che ha fatto.

lettera DSalve sono in una situazione terribile. Provo a spiegarlo. Sposato da ben 21 anni da circa 3 non funziona. Non è mai stato un vero successo il matrimonio,un pò io un pò lei. X me posso dire che da lei non ho ricevuto tanto io in 20 anni non mi ricordo di aver mai ricevuto coccole o abbracci senza chiederlo. Il sesso idem. Addirittura spingeva le sue amiche a soddisfarmi (scherzando ma lo diceva)Ora mi dice che x me non prova + niente mi vuole bene ma non amore io al pensiero di andarmene muoio. Ho pensieri brutti (suicidio) non ho amici veri x parlarne e x di + guadagno solo 1000 euro al mese,Lei non vorrebbe nulla da me solo che trovassi una che mi faccia felice. Ma io senza di lei non posso vivere,dormire con lei accanto non poterla baciare è una cosa terribile. Se x caso la tocco simpaticamente mi dice "come ti permetti"soffro parecchio non sò dove andrò a finire. Abbiamo due figli una di 19 anni che mi odia e uno di 14 che non ho ancora capito cosa prova x me. Anche loro la sera mi baciavano x la buona notte ora non lo fanno +.Brutta situazione La casa è di sua madre quindi sono io che dovrei andarmene con cognati e suocera che non mi vedono di buon occhio. Io a quasi 50 anni dovrei lasciare tutto x cosa x andare a buttarmi sotto un treno. Non prendo nulla di medicinali una volta prendevo xanax ora sono 4 anni che non lo faccio. Ma tutti i giorni il mio pensiero fisso è farla finita.Scusi questo sfogo ma davvero non ho nessuno e non posso permettermi nemmeno di venire da lei,la sua risposta sò già che mi parlerà di cose positive di conoscere di + la situazione e capisco xche un pò spiego male un pò con poche parole. Ringrazio anticipatamente (Mauro)


Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera RLa mia risposta non è nè di venire da me (non lo ho mai consigliato a nessuno in questo spazio, ancor meno per persone che non possono "permettersi" o vivono distanti dal mio studio!) nè di cercare di tirarti su, che la vita è fatta di "cose positive", una frase purtroppo fallimentare (spesso l'intenzione è buona!) che frequentemente si sentono dire coloro che non ce la fanno ad andare avanti, che hanno il morale a terra e sono senza energie. Quello che mi sento di dirti è invece di provare a conoscere meglio te stesso, capire ad esempio cosa ti trattiene in una relazione che sembra non darti ciò di cui senti aver bisogno; a volte rimanere uniti ad una persona che ci fa soffrire o che ci tiene a distanza anche se non vorremmo è più tollerabile del mettere in discussione se stessi ed affrontare le proprie paure. Per farlo ti suggerirei di parlarne con uno psicologo: esistono diverse strutture pubbliche che offrono questo servizio o molti colleghi che chiedono onorari diversi proprio per venire incontro alle naturali problematiche economiche che si possono avere.

lettera DFaccio terapia da più di un anno e adesso con mio marito anche terapia di coppia presso un altro specialista. A parte i problemi personali di cui ciascuno è portatore, c'è un fardello che ci portiamo da sempre con noi (13 anni - sposati da 3) mio marito non sa se vuole un figlio, e mantiene costantemente questo comportamento. Alla soglia degli anta mi chiedo che senso abbia tutto ciò.Inoltre, il mio problema è che non trovo situazioni simili intorno a me. Conosco situazioni di maternità o paternità negata, ma l'incertezza continua non la giustifico (Frasko).


Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera RIl desiderio di gravidanza è un tema scottante in molte coppie, questo essenzialmente perchè si arriva a tale desiderio con tempi diversi, difficilmente rispettati in modo reciproco. Di conseguenza si assiste ad una situazione in cui si asseconda o la decisione di chi al momento non vuole avere figli oppure di chi desidera averli. Questo porta alla formazione di coppie in cui è principalmente una sola persona a svolgere il ruolo genitoriale ed a prendersi cura del piccolo, proprio perchè alla base forse non c'è stata una progettualità condivisa; oppure troviamo coppie in cui un partner "si sacrifica" aspettando il tempo del desiderio dell'altro; quando i tempi si allungano, il rapporto di coppia rischia di incrinarsi proprio perchè sono venute meno le speranze e le illusioni rivolte all'altro ed a se stessi.
E' mio parere che al di là della decisione presa, sia molto importante non scegliere di "assecondare" il partner ma di "condividere" ed è forse questo il passaggio più difficile: condividere i desideri ma anche le incertezze. In tal senso ti suggerisco di esplicitare i tuoi vissuti nel percorso di coppia che avete intrapreso.
Condividere non significa giustificare il partner, ma creare una maggiore intimità ed intesa di coppia che può facilitare il superamento di questo momento di stallo.

Vuoi chiedere aiuto?

psicoterapia banner

SPORTELLO PSICOLOGICO GRATUITO

MenteSociale

studio mix

MenteSociale è una associazione di promozione sociale (CF: 97992540589)

Indirizzo dello studio:
Via dei Castani 170, 00171 Roma
ideaCon i mezzi pubblici lo Studio è vicino a: metro C fermata Gardenie, Tram 19 e Tram 5, numerose linee di bus

Email: info@mentesociale.it

Telefono: 0664014427

ORARI PER CHIEDERE INFO O PRENOTARE UN APPUNTAMENTO:
lun, mer, gio, ven ore 10.00-13.00; mar ore 17.00-20.00
ideaIn altri orari o giorni è possibile lasciare un messaggio in segreteria, sarete ricontattati il prima possibile.

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.