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PROBLEMATICHE DI COPPIA

Conflitti, difficoltà a superare una separazione, problemi di comunicazione nella coppia, insoddisfazione coniugale.

 

 

lettera D

Salve dr.ssa Catalli le spiego subito, purtroppo mio marito ha letto sul mio telefonino 2-3 messaggi che potevano essere fraintesi, ed uno dove io scrivevo ad una persona ti amo alla fine di un discorso. Questo messaggio era stato fatto per evitare problemi ad un amico che mi aveva chiesto il favore di inviargli questi tipi di messaggi per evitare di essere perseguitato da una donna con cui non voleva niente a che fare. Purtroppo mio marito non ci ha creduto e perchè è difficile l'ho capisco, e la sua prima reazione è stata quella di voler chiudere il nostro rapporto, nei giorni riparlando abbiamo deciso di penderci fino a fine novembre stare insieme fare una vita "normale" ma senza dormire insieme e senza fare l'amore e se alla fine di novembre lui non ce l'ha fa a perdonarmi devo andarmene. Cosa posso fare per riconquistare la sua fiducia? Io è vero ho sbagliato a non dirgli di questi sms ma non ho tradito mio marito e nemmeno con pensiero l'ho mai fatto. La prego mi dica cosa posso fare per poter salvare il mio matrimonio.

Grazie mille (Federica)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera R

La fiducia per il partner e la paura del tradimento sono due aspetti significativi in un rapporto di coppia. Alcune volte, nonostante ci si fidi dell’altro, la paura di essere traditi è così grande da investire la relazione con dubbi, domande, diffidenza. In questi casi, chi sente di aver subito un torto si pone in una posizione “up”, chi si sente in colpa in una posizione “down”, comportandosi in modo da essere perdonato, creduto. Questo dislivello non fa bene alla relazione di coppia e potrebbe inaspettatamente creare maggiori problemi, incastrando le due posizioni e ritrovandosi in una situazione in cui non ci perdona e non ci si fida mai del tutto “perché quella volta…”.  In tal senso sarebbe importante cercare di mantenere un rapporto maggiormente paritario, esplicitando il proprio dispiacere per l’errore di non aver comunicato il messaggio prima (magari chiedendosi anche il perché non si è fatto) ed al tempo stesso chiedendo al partner come mai si sta fidando più della parola scritta (il messaggio) che di quella data esplicitamente e soprattutto implicitamente nel vostro rapporto di coppia.

lettera DIl 22 dicembre ho lasciato per la terza volta il mio ragazzo. Credevo che sarebbe stato per sempre e invece a distanza di 5 mesi non soffro altro che la sua mancanza e non riesco a vedere la mia vita senza di lui. Ha sempre lavorato fuori, quindi la nostra è sempre stata una storia a "distanza". Tornava solo nel fine settimana. Un anno dopo che ci siamo messi insieme, rimango incinta. In quel momento decidere di non proseguire la gravidanza pensavo che fosse la migliore cosa, anche se io ho sempre desiderato avere un figlio. Purtroppo la precarietà lavorativa, la sua lontananza, ci ha portati (dato anche il fatto che ci siamo fatti condizionare dai miei genitori che si sono intromessi e che per giunta hanno solamente pensato che il fatto più grave era che io perdessi il lavoro, precario per giunta), alla decisione di interrompere. Uscita dall'ospedale sentivo quasi di essermi tolta un peso, ma la sera..sono stata presa da attacchi di panico, pianti isterici, mancanza di lucidità. Lui mi disse che dovevo passare la notte con lui ma lui quella sera uscì per una birra alle nove di sera per poi rientrare la mattina alle 6. Invano le mie telefonate perchè lui addirittura lasciò il cellulare in macchina. Tutto ciò accadde 3 anni fa. Ho capito troppo tardi che ognuno di noi reagisce a modo proprio. Ho cercato di capire e di perdonarlo per alcune sue mancanze. Ad ottobre 2009, la sua partenza, sei mesi all'estero. Non ho chiuso occhio la notte dal primo giorno che è partito. Sentivo troppo la sua mancanza tanto da non mangiare e dormire. Ero disperata. Una mia amica mi propone di andare a Vienna, nel ponte dell'Immacolata. Io non volevo andare ma lui mi consigliò di andare cosi staccavo un attimo la spina. Purtroppo, non dovevo andare e me lo sentivo. Ho conosciuto un ragazzo che mi fece talmente il filo che mi mandò in forte confusione. Mi sono invaghita totalmente. Iniziano le confusioni. Nel frattempo rimango senza lavoro, a lui non dico
nulla. Discuto con sua madre e suo fratello che volevano avere completa supremazia della mia vita. La mia migliore amica si trasferisce per sempre a 600km da me. Tutta una serie di problemi. Lo lascio il 22 dicembre. Inizio a frequentarmi con quest'altro ragazzo con cui ho un comportamento tale e quale a quello che avevo con lui. Avevo la completa intenzione di dimenticare il mio ex. Ma non ci sono mai riuscita. Però, continuavo a non seguire il mio cuore e a stare con questo ragazzo. Finchè lascio anche lui dopo due mesi. A maggio trovo il coraggio di richiamare il mio ex. Ci vediamo, mi annienta a parole, ma mi dice che è ancora innamoratissimo di me. Per otto giorni ci siamo visti di continuo. A volte era fantastico, ma in alcuni momenti aveva i suoi pensieri. Non riesce a spiegarsi e a capacitarsi del fatto che io sia potuta andarmene con un altro. Oltre al fatto che vuole sapere tutti i dettagli, tutto quello che è successo. Continua a ripetermi che mi ama, che è innamoratissimo di me e che devo riconqustarlo. Ma per farlo c'è bisogno di tanto tempo, di tanta pazienza. Ci vediamo di nascosto perchè lui non vuole per il momento farsi vedere in giro con me. E' una situazione molto pesante anche perchè lui vuole la quasi conferma che io mi trasferisca da lui. Perchè, nonostante l'amassi in cuor mio, ho fatto questo tremendo errore??? Come posso riacquistare la sua fiducia, il suo rispetto? (Giorgia)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera ROccupandoti di te stessa prima di tutto, di quello che provi per questo ragazzo, come ti fa sentire, cosa significa per te essere rispettata e quanto lui sta facendo per proporsi in tal senso. La tua e la sua famiglia sembrano essere molto importanti nella vostra relazione, in questo non c'è nulla di male ma occorre anche crearsi un proprio spazio dove ritrovare se stessi, anche in un rapporto di coppia.

lettera DSalve,sono sposata con L da 2 anni, ma stiamo insieme da 12.Da circa 4 mesi L ha comportamenti contraddittori: vuole fare sesso costantemente però dice di non sapere se mi ama, piange, dice di sentirsi in colpa, di sentirsi fallito...poi si chiude in se stesso e non parla per ore ed ore. Dice di non sapere cosa ha, alle domande su di noi che gli rivolgo risponde: boh, oppure sta in silenzio. Non vuole che mi allontani e non vuole allontanarsi. Se usciamo(ormai quasi più) sembra risalire dal baratro, ma tutt'ad un tratto ripiomba nel silenzio e dice che essere stato bene lo turba ancor di più. E' infastidito se lo abbraccio talvolta...dice di provare rabbia verso di me.. Tutto è iniziato da quando ho cercato di ridurre le visite a casa sua. Non posso vivere secondo le regole di altre persone. Sebbene sia la sua famiglia a mancarmi di rispetto lui è come se travisasse la realtà e mette me alla gogna sempre e comunque. Gli ho spiegato che non voglio romper con loro ma che desidero non vivere lì i miei fine settimana o i miei momenti liberi...Torna a casa da lavoro e sembra uno zombie...poi mi guarda e mi salterebbe addosso...poi si isola e sta nell'apatia più assoluta...io non riesco a capire come devo comportarmi...cosa gli possa essere successo (Emanuela)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera R

Talvolta la sessualità e gli affetti vivono in due mondi totalmente separati e le emozioni di conseguenza possono venire canalizzate dipendentemente da questa suddivisione. Non deve quindi stupire un comportamento apparantemente contraddittorio come quello che descrivi, in cui sembra che tuo marito abbia spostato i vissuti negativi legati al vostro rapporto esclusivamente nel mondo affettivo (da qui la distanza nei tuoi confronti), preservando il mondo sessuale (da qui il suo desiderio di intimità). Potrebbe essere soltanto un momento difficile che tuo marito sta vivendo e quindi destinato a passare, oppure qualcosa di più

 

lettera DBuongiorno,
la storia è molto complicata, spero di riuscire a sintetizzare. Siamo stati insieme due anni e mezzo, quasi tutti meravigliosi tranne gli ultimi mesi. Lui ha un matrimonio naufragato alle spalle, la sua ex moglie lo ha tradito, ma non un tradimento qualunque, una storia assurda che non sto a raccontare perchè mi dilungherei troppo. Tra l'altro era gelosissima e faceva scenate pazzesche se guardava un'altra anche solo in televisione. 18 anni di matrimonio e un inferno e lui sempre fedele e devoto. Prima di me ha avuto tante avventure e con me all'inizio ha fatto fatica a lasciarsi andare, ma poi, da quello che dice lui, sono diventata il grande amore della sua vita, il VERO AMORE, qualcosa che non aveva mai provato; nonostante questo però su due cose non avrebbe e non ha mai cambiato idea matrimonio, ma soprattutto figli perchè lui ne ha già due. E razionalmente non posso dargli torto perchè, oltre al fatto che si sentirebbe in colpa nei confronti dei due figli, anche volendo superare questa difficoltà, ha tante di quelle difficoltà economiche che a un altro figlio non ci può proprio pensare. Negli ultimi mesi che siamo stati insieme i suoi parenti erano diventati sempre più insistenti su un eventuale matrimonio, certo non subito. Lui reagiva male e io vedendo le sue reazioni mi incupivo sempre più. Quattro mesi fa mi ha lasciata dicendomi che non mi amava più, ma che non mi voleva perdere. Poi parlandone e riparlandone è venuto fuori che ci pensava già da mesi, perchè il senso di colpa nei miei confronti lo faceva stare troppo male, era la causa principale di tutte le sue preoccupazioni, diceva che non mi voleva perdere e che almeno la mia amicizia non gliela doveva negare nessuno. Diceva che nessun'altra avrebbe preso il mio posto, che nessun'altra storia sarà mai per lui così importante. In questi quattro mesi si è messo a fare mille cose per non pensarmi, ma ha continuato a chiamarmi tutti i giorni, anche più volte al giorno. A tutti ha detto quelli che sono stati i suoi sentimenti per me e che anche se mi ha lasciata un'altra come me non la troverà mai. Qualche settimana fa mi ha detto che quando diceva di non amarmi lo ha detto solo per allontanarmi da lui, che gli sono mancata e che ha fatto di tutto per non pensarci così ora dopo quattro mesi gli è passata davvero, anche se rimane il fatto che nessuna sarà mai come me. Ora però sta frequentando un'altra donna, gli ho chiesto cos'ha lei che io non ho e lui ha risposto che è separata e ha un figlio. Lui ha detto che le ha parlato di me, di quelli che erano i suoi sentimenti per me e del perchè mi ha lasciata e del fatto che voleva continuare a sentirmi e lei non so se davvero non se ne preoccupa o se è solo molto furba. Io lo rivoglio con me. Mi aiuti la prego.
(Enrica)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RDa quello che scrivi appaiono chiari i sentimenti che quest'uomo ha provato nei tuoi confronti e cosa prova a tutt'oggi: un desiderio di non perdere il vostro rapporto nonostante una relazione sentimentale in corso con un'altra donna. Non sono chiari invece i sentimenti ed i pensieri che riguardano te, cosa senti per questa persona, cosa hai provato quando vi siete separati, cosa significava e significa oggi questa relazione.
Ti inviterei quindi a chiarire prima di tutto questi aspetti con te stessa ed in secondo luogo a formulare meglio il tipo di aiuto che stai chiedendo a questo spazio, se è un tornare insieme a quest'uomo che sembra però aver dato chiaramente la sua posizione, oppure un aiuto ad affrontare emotivamente la fine della vostra storia d'amore.  
"Nessuna sarà mai come me" è sicuramente una bella valorizzazione che l'altro può farci, ma non ci assicura ad libitum una relazione d'amore.

 

lettera DBuonasera, sto con una persona divorziata di 44 anni da circa un anno ma i miei non lo sanno. Negli ultimi mesi però non riesco più ad essere felice, mi capitano spesso momenti in cui mi blocco e mi deprimo per niente es. se non mi chiama in tempo se dice che ha da lavorare e non possiamo vederci; sono gelosa ma anche se lui mi dimostra che non c'è niente di cui preoccuaparmi non riesco a fidarmi. Mi sto logorando, non riesco più a fare niente se non c'è lui, se non mi chiama, insomma se non mi da continue conferme. Mi sto chiedendo se ne sono veramente innamorata o se ho grossi problemi io di autostima; non mi era mai successo nelle relazioni precedenti forse perchè erano persone della mia età con uno stile di vita diverso. spesso sto male perchè rovino le cose con le mie domande continue; è come se volessi trovare per forza qualcosa. Il pensiero che mi possa tradire mi manda al manicomio e mi chiedo se è solo senso di possessione o se è veramente amore. Quando mi dice qualcosa di bello è come se non riuscissi a gioirne perchè penso che è troppo bello per essere vero che proprio lui lo stia dicendo a me. Lui ha avuto tante donne anche essendo sposato e questo è uno dei motivi principali per cui non riesco a credere che si sia fermato a me anche se me lo sta dimostrando. voglio cambiare mi sento depressa e incapace di vivere serena. non sono più la stessa e non so se è per la troppa passione verso questa persona o perchè l'ho soltanto idealizzato ma in fondo so di non amarlo e non riesco ad accettarlo. (Margherita)

 

Risponde la dr.ssa Laura Catalli
lettera RLa gelosia ed i comportamenti ossessivi possono essere legati ad una richiesta di attenzione e di valorizzazione che poniamo alla persona che amiamo, ma al tempo stesso possono rappresentare il segnale di una mancata fiducia nell'altro, nella relazione, in se stessi. Lo dimostra la tua difficoltà a gioire degli apprezzamenti del tuo partner ed il confronto con le sue precedenti esperienze relazionali. Quanto sei in grado di lasciarti andare in un rapporto d'amore? Quanto senti di essere una persona da apprezzare e valorizzare?

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