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MOMENTI DIFFICILI E INSICUREZZA

Insicurezza e momenti difficili da affrontare
 
 
 
 
 

lettera dGentile Dott.ssa, mi chiamo Daniele, da tre anni soffro di disturbi psicologici per questioni affettive. Sono sposato, ho 43 anni e tre bellissime bambine. Sto attraversando un periodo di crisi con mia moglie, e ciò mi provoca insonnia, incubi, mancanza di stima e autolesionismo. Mi sveglio sempre molto presto la mattina (le 4,30 - le 5,00) sono abbastanza abulico e non riesco più a trovare il bandolo della matassa della mia vita!!! Prendo dei blandi ansiolitici, rivotril e a volte del dalmadorm, ma quando arriva la notte e il primo mattino, per me sono grossi problemi. Ho bisogno di aiuto faccio dei pensieri torbidi e sono spaventato perchè queste sensazioni negative persistono e mi scoraggiano per il prosieguo della mia vita. E dire che fino a tre,quattro anni fà filava tutto liscio...Ho bisogno di aiuto a volte piango per sfogare la rabbia x questa situazione, ma non posso piangermi addosso per sempre!!! Grazie se vorrà considerare questa mia lettera. (Daniele)

lettera dSono quasi sempre pigra e a volte vorrei tanto morire sperando di poter raggiungere i miei genitori che mi hanno lasciato..mia madre dieci anni fa e mio padre 2 mesi fa. Vorrei sapere come fare per iruscire a superare questo periodo cosi' triste e demotivato per me... Grazie e saluti. (Marilena)

lettera dSono in una situazione che dire disperata è dire poco .. Ho vissuto una vita d'inferno e ora sto vivendo il momento più brutto. Sono stato legato ad una donna sposata (e tutt'ora lo è con mio cugino) e che ha 4 figli avuti con 2 uomini diversi e questo è solo l'ultimo problema. Sono nato con un serio problema alla schiena che ho curato fino all'età di 14 anni con busto correttivo. a 14 anni appunto è mancata mia mamma e sono stato abbandonato a me stesso. Gia ero timido di mio mi sono lasciato andare a sopravvivere cercando di mantenere un aspetto quasi normale. Non uscivo mai. Non ho mai avuto una ragazza. Ho cambiato vari lavori fino a 6 anni fa : i problemi della schiena (come quella di un vecchio di 90 anni) hanno fatto si che mi rinchiudessi totalmente in casa. Non ho amici ne parenti vicini, solo un padre con una situazione difficile e che non può aiutarmi in nessun modo
Non ho soldi per curarmi .. Un giorno è arrivato un sms sul mio cellulare che mi ha fatto capire che c'era una persona che mi voleva bene. La moglie di mio cugino appunto .. mi sono lasciato andare con lei. Le raccontavo tutto. 200 sms al giorno, poi 100 poi 50 poi mi ha lasciato dopo 9 mesi in cui lei voleva solo sesso e io non potevo darle quello che voleva (oltre ai sensi di colpa da parte mia e sua) .. mi sono innamorato
Adesso mi sento finito .. non vedo più nessuna via di uscita. (Leonardo)

lettera dGentile dottoressa,
è la prima volta che visito il sito MenteSociale e spero che la mia richiesta di aiuto sia accettata e ritenuta valida. Ho 20 anni e studio all'università con buoni profitti,ma pare che siano solo quelli le soddisfazioni della mia vita,le cose di cui posso vantarmi.Soprattutto in quest'ultimo periodo mi sento insoddisfatta di me,di cosa sono e del mio ruolo nel mondo;avverto dentro una specie di vuoto:sento che mai nessuno potrà comprendermi veramente, carpire fino in fondo la mia essenza e scoprire la ragazza che sono,entrare in simbiosi con me e potermi amare sinceramente.Ho molti amici che mi conoscono bene e mi amano,ma io continuo a sentirmi sola e non amata a sufficienza perché ho bisogno di qualcuno che mi completi e che non mi faccia provare quella sensazione di incomprensione, diversità e solitudine.Per solitudine intendo quando ti senti da solo contro tutti i problemi della tua mente, senza nessuno che possa condividerli o capirli.Spesso sogno di essere un'altra ragazza con una vita migliore,con meno complessi e con un carattere più sicuro di sé,ma purtroppo la realtà è questa, però sono consapevole che posso cambiarla.Forse più che la realtà,non è la mia visione della realtà che deve cambiare? Sono piuttosto equilibrata come persona, ma spesso mi deprimo e tormento per sciocchezze o comunque eventi non troppo rilevanti e ricado nella solitudine interiore. Ho letto che la solitudine è la mancanza di amore o l'incapacità di amare. Lei crede sia questo il problema principale? Oppure il concetto è stato banalizzato? Si può uscire da questo stato?
(Stefania)

lettera dSono una ragazza di 21 anni e dopo una storia tormentatissima di 3 anni sono lentamente scivolata in una depressione che torna a mesi alterni, non riesco ad accettare questa nuova solitudine nè ad instaurare rapporti nuovi per paura di stare male, inoltre non mi capacito della visione che gli altri hanno di me, mi reputano immatura e senza voglia di lottare, una persona problematica che non sa dare l'importanza alle cose giuste, ma non è quello che penso o comunque mi sembra ormai di vivere influenzata da questi giudizi negativi e di aver perso quella vitalità che mi caratterizzava. Che devo fare? (Morgana)

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