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Categoria: Pillole di Film
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locandinaIl regista Steven Shainberg mette in scena, con Fur, il conflitto interiore attraversato dalla discussa fotografa Diane Arbus, donna relegata per gran parte della sua vita nell’opprimente prigione del conformismo. La sua storia è descritta come un viaggio oltre il perbenismo, le ipocrisie, la fredda superficialità del mondo, alla scoperta dei segreti più intimi delle persone, di ciò che nascondiamo al di sotto di quelle apparenze con cui offriamo al mondo un’immagine ordinata e rispettabile. Diane Arbus (Nicole Kidman) è una casalinga modello e una madre premurosa, ma è frustrata (anche sessualmente) perché costretta in un mondo nel quale non si trova a suo agio. Avverte il bisogno di liberarsi ed andare verso mondi diversi, imprevedibili, non omologati, e trova una via di fuga in Lionel, un freak malato di ipertricosi, il cui volto è sempre celato da una folta pelliccia di peli. Il film è bellissimo per tutta la prima parte con la descrizione del progressivo avvicinamento della fotografa al mondo bizzarro dei freaks, ma poi perde intensità, trasformandosi in un eccessivo melodramma d’amore, con sequenze struggenti esagerate. L’ottimo finale riscatta ciò che il film perde per strada, con il modo particolare di rendere la definitiva accettazione della Arbus della propria ossessione di indagare le profondità più recondite delle persone: mondi interiori da immortalare e penetrare con la fotografia; luoghi ai margini di tutto quello che le era stato sempre insegnato ed imposto; territori dove nulla è mai scontato e c’è sempre da scoprire; o magari, semplicemente, dei mondi liberi e non oppressi da una soffocante pelliccia.

vota_star_30
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Regista: S. Shainberg
Anno di produzione: 2007
Produzione: USa
Durata: 122 minuti

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