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{tab=Recensione}
locandinaÈ noto a tutti che nella vita bisogna farsi coraggio e prendere delle decisioni, più o meno importanti che siano. Purtroppo non tutti sono in grado di farlo in maniera dignitosa, e spesso ci si trova a riflettere su quali potrebbero essere le conseguenze. Ma a volte no. Caterina va in città, film di Paolo Virzì, spiega esattamente questo. Caterina (Alice Teghil), una tredicenne ingenua e provinciale, si trasferisce da un paesino laziale alla Capitale, ed il turbinio di caos e vita la travolge. Il nuovo ambiente scolastico la mette a dura prova. Da una parte Daniela, figlia di un famoso esponente di AN e rappresentante di quella alta borghesia che si fa sentire e vedere. Dall’altra Margherita, figlia di intellettuali di sinistra, sovversivi e mal visti dalla “Roma bene”. Impossibile non schierarsi, ma dalla parte di chi? Daniela è divertente nella sua superficialità; Margherita è incredibilmente presa dai suoi valori e non se ne libera neanche un secondo. Fatto sta che Caterina ha bisogno di vivere, di avere una sicurezza nella vita che la famiglia non le concede. Un padre (il formidabile Sergio Castellitto) che non riesce a far pubblicare un suo romanzo e che finisce con l’andar fuori di testa al Costanzo Show; una madre (Margherita Buy) totalmente incapace di tener testa a qualcuno, soprattutto a se stessa. Non si lascia andare mai e non ha idea (o peggio ancora, fa finta non averla) di cosa stia capitando in casa sua. Una commedia dolce ma amara al tempo stesso che vede tra i protagonisti la corruzione politica. La cosa sconcertante è che parla di ragazzini corrotti e stupidi, totalmente imbambolati davanti al benessere economico. Il punto è svegliarsi, aprire gli occhi e vedere. Crescere, insomma.

vota_star_30
{tab=Scheda tecnica}
Regista: P. Virzì
Anno di produzione: 2003
Produzione: Italia
Durata:  90 minuti

{tab=Curiosità}

Non ci sono curiosità

{tab=Riconoscimenti}

    David di Donatello 2004: miglior attrice non protagonista (Margherita Buy)
    Nastro d'Argento 2004: miglior attrice non protagonista (Margherita Buy), Premio "Gugliermo Biraghi" (Alice Teghil)

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