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locandina Figli, il nuovo film di Mattia Torre con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, attualmente nelle sale, racconta ironicamente con sfumature drammatiche la vita di una coppia che affronta la nascita del secondo figlio inserendola all'interno di un contesto sociale che diventa parte integrante delle scelte familiari.

Sara e Nicola sono una coppia felice con una figlia di 6 anni. Entrambi lavorano e riescono bene a conciliare lavoro, famiglia, coppia e amici senza grandi scossoni o difficoltà. Tutto cambia con l'arrivo improvviso di Pietro, gravidanza non programmata che da subito cambia l'equilibrio familiare. Improvvisamente Sara e Nicola si trovano a dover fare i conti con un nuovo assetto familiare in cui recriminazioni ed esigenze personali mettono a dura prova il rapporto di coppia.

La libertà di Sara di tornare a lavoro, la difficoltà di Nicola di essere realmente presente in casa, i nonni che vivono la loro vecchiaia come un diritto di libertà, una società che non sostiene le coppie con figli sono gli argomenti principali affrontati. In tutto ciò si inserisce il rapporto di coppia che diventa quasi secondario: l'altro non è più il proprio complice con cui affrontare le difficoltà ma diventa un ostacolo per la propria libertà.

Nel film l'accento è posto su questa ricerca di sé e dell'altro nella nuova realtà familiare che può avvenire solo mantenendo una buona comunicazione nella coppia: sia nel bene che nel male si dicono tutto. La nascita di un figlio è certamente una delle fasi critiche del ciclo di vita della famiglia che mette a dura prova il rapporto di coppia; con il passaggio da coppia coniugale a coppia genitoriale entrambi devono fare i conti con una realtà che potrebbe essere molto lontana delle aspettative che si avevano.

Si inizia a conoscere il partner come genitore e si fanno i conti con lo stile genitoriale proprio e dell'altro che potrebbe differire: in questi casi ciò che avviene è un lavoro di mediazione in cui sia l'uomo che la donna "stabiliscono" su quali scelte cedere e quali no affinché si crei il proprio stile educativo. Ciò sarà possibile se entrambi saranno riusciti a separarsi dalle proprie famiglie d'origine portando nel nuovo nucleo solo quei valori considerati importanti per sé e da trasmettere ai propri figli. Ed è proprio su questo punto che nel film viene ripreso il rapporto di Sara e Nicola con le famiglie d'origine sottolineando questo passaggio da figli a genitori.

L'immagine proposta è di una donna indipendente e libera, felice di essere madre ma che non vuole rinunciare alle sue realizzazioni fuori dal contesto familiare. L'immagine maschile è invece quella di un uomo che sente di voler partecipare maggiormente alla vita domestica e di voler davvero condividere con la moglie gli impegni e i compiti quotidiani, ma che al tempo stesso si rende conto di non saperlo fare e di essere anche lui figlio di una società che non aiuta e non sostiene non solo le donne ma anche gli uomini che affrontano la neogenitorialità.

Trovo inoltre che sia molto interessante la scelta di trattare la nascita del secondo figlio; molto spesso infatti si trovano film che raccontano la difficoltà della nascita del primo figlio come qualcosa che, come abbiamo detto prima, sconvolge completamente la propria vita. Il secondo figlio, se da una parte si inserisce in una routine già testata e se è vero che come genitore ci si sente più competente, dall'altra richiede un riassetto dell'equilibrio familiare e la gestione di nuove dinamiche come la gelosia del più grande ed il rapporto tra fratelli. Preparare il primogenito alla nascita del fratellino o sorellina può essere importante per aiutarlo a comprendere quanto sta accadendo; ritagliarsi del tempo esclusivo insieme crea complicità e aiuta il bambino più "grande" a sentirsi parte dell'evento. Il film è sicuramente molto interessante ed è facile potersi riconoscere nelle difficoltà, nelle gioie e nelle fatiche di rimanere coppia oltre all'essere genitori.

scrivere L'articolo è stato scritto dalla dr.ssa Giulia Spurio
Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale, membro dello Staff di MenteSociale.

 

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