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Categoria: Psicologia
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emozioneCosa sono e da dove nascono le emozioni.

 

Che cos'è un’emozione?
La maggioranza degli esperti concorda nell’affermare che le emozioni differiscono dal pensiero razionale (cognizione), dall’informazione che deriviamo dai sensi (percezione) e dalle informazioni serbate nella mente (memoria); eppure le emozioni si mescolano continuamente con tutte queste funzioni mentali. Qualsiasi spiegazione delle emozioni dovrà tenere conto di tre fattori: 1) che cosa innesca, o stimola, un’emozione; 2) come, una volta stimolata un’emozione, reagiscono il corpo e la mente, oppure come esprimono la loro reazione; 3) come le nostre reazioni fisiche e mentali influiscono sul modo in cui sperimentiamo l’emozione. Secondo la maggioranza degli psicologi, il mistero delle emozioni è composto da tre diversi fattori: la stimolazione, l’espressione e l’esperienza.

In psicologia il termine affetto viene spesso utilizzato come sinonimo di emozione, ma il termine affetto, in senso più stretto, viene utilizzato come sinonimo di sentimento. Un’emozione persistente viene invece, chiamata umore.

Siccome le emozioni si fondano le une con le altre, i ricercatori non sono concordi su quello che costituisce un’emozione a sé stante. Possono essere calcolate decine, se non addirittura migliaia, il numero delle emozioni possibili. Alcuni psicologi tra cui Robert Plutchik hanno tentato di classificare solo quelle di base. Egli ne individua otto: accettazione, rabbia, aspettativa, disgusto, paura, gioia, tristezza e sorpresa. Altri studiosi affermano l’inutilità di questa classificazione, essendo le emozioni praticamente illimitate e dipendenti dal modo di pensare, dall’esperienza, dai ricordi di un individuo che è unico tra tutti gli altri esseri viventi.

Alcuni filosofi hanno accusato le emozioni di essere la parte più irrazionale ed “animale” dell’uomo, altri le hanno esaltate, definendole come qualcosa che “rende la vita valevole di essere vissuta”. Le emozioni rendono la nostra vita più instabile, disordinata ed imprevedibile, ma come sarebbe grigio e spento il mondo senza di esse!


Da dove nascono le emozioni?

Con lo sviluppo del cervello, le emozioni si fanno più complesse; solo verso i due mesi di vita il cervello è in grado di far scaturire il primo, vero sorriso. A circa sei- sette mesi il neonato mostra timore nel vedersi separato dalla madre.

Con l’età aumentano le nostre aspettative e rispondiamo con violente reazioni se le vediamo minacciate.

Il modo di manifestare le emozioni varia da una cultura all’altra, ma si suppone che i sentimenti siano dovunque gli stessi. Le varie pratiche culturali, utilizzate per esprimere le emozioni, sono definite come: “modalità di manifestazione”. Crescendo i bambini assorbono inconsciamente le modalità di manifestazione della società in cui vivono.

Gli uomini e le donne provano le emozioni con pari intensità, ma tendono ad esprimerle in maniera diversa. In genere le donne sono più aperte in campo emotivo rispetto agli uomini, che hanno la tendenza invece, a nascondere le emozioni perché educati nella convinzione che manifestare le proprie emozioni sia poco virile.

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