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Categoria: Sessuologia
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Le donne con endometriosi soffrono di una condizione ginecologica cronica che può influire in maniera significativa sulla qualità della vita, in particolare sulla propria sessualità. Le complesse manifestazioni sintomatologiche che caratterizzano in alcuni casi la patologia, come la dispareunia, e il dolore pelvico cronico, possono avere ripercussioni, oltre che su aspetti psicologici e relazionali, anche sul vissuto sessuale della donna e sulla qualità relazionale nell'intimità di coppia.

 La sessualità coinvolge una vasta e complessa gamma di fattori organici locali, neurobiologici, psicologici e ambientali che influenzano la salute fisica e mentale, un’importante esperienza di dolore genitale può limitare l’attività sessuale delle donne, determinando una riduzione dell’autostima ed un effetto negativo sulle relazioni con i partner.

Un aspetto fortemente colpito nelle donne con endometriosi è la sfera sessuale: più della metà delle donne con questa patologia manifestano episodi di dispareunia durante l’intera vita sessuale.

La dispareunia o dolore sessuale è un disturbo tendenzialmente cronico che consiste nel provare dolore genitale durante o, più raramente, dopo il rapporto sessuale. Può svilupparsi sia negli uomini che nelle donne, sebbene sia molto più frequente in queste ultime.

Il disturbo è di tipo:

La dispareunia è uno dei sintomi più comuni associati all’endometriosi e, rispetto alla popolazione generale femminile, il rischio per queste donne di sviluppare il disturbo aumenta di circa nove volte; inoltre, si associa frequentemente a livelli ridotti di desiderio e/o eccitazione sessuale, e ad una minor frequenza di rapporti sessuali.

Questa correlazione tra dolore durante l’atto sessuale e disfunzione sessuale è il risultato di ripetute esperienze sessuali legate all’esperienza di dolore e alla paura del dolore. La reazione paurosa influisce a sua volta negativamente sul desiderio, sull’eccitazione, sulla lubrificazione, sulla congestione genitale e sull’aumento del tono del pavimento pelvico: c’è una forte correlazione tra endometriosi e prevalenza di spasmi muscolari del pavimento pelvico. Recenti studi mostrano che il 32% delle pazienti con endometriosi presenta una correlazione tra disfunzione sessuale ed intensità del dolore durante o dopo un rapporto sessuale, il che può portare ad evitare in molti casi l’inizio di qualsiasi attività sessuale. Sperimentando questa situazione dolorosa, le donne con endometriosi tendono ad avere aspettative negative sulla loro vita sessuale mettendo così a rischio la possibilità di vivere serenamente la loro sessualità.

Numerose ricerche testimoniano come la modalità con cui il partner risponde alla disfunzione sessuale della donna predice comportamenti funzionali o disfunzionali nella coppia: trovarsi all’interno di una relazione o nel delicato momento della ricerca di una gravidanza, possono essere considerati fattori protettivi contro il malessere psicologico, poiché la donna sente di non essere sola di fronte alla malattia e ne minimizza le problematiche connesse.

L’elaborazione emotiva (ansia, amarezza o frustrazione durante o dopo il rapporto sessuale, i sensi di colpa, l’angoscia) influenza negativamente la motivazione sessuale e il desiderio.

L’attenzione durante il rapporto sessuale tende a concentrarsi su una sensazione di possibile dolore anziché piacere. L’esperienza del dolore e la perdita del piacere sono frequentemente riconosciute e rinforzate da esperienze negative ripetute nel tempo: questo processo crea aspettative altamente negative che può turbare l’intera sfera della sessualità.

In alcuni casi le giovani donne continuano ad avere rapporti sessuali nonostante provino dolore, per cercare di affermarsi nella loro immagine di donna ideale. Ad esempio, sono proprio i sentimenti di colpa, sacrificio e rassegnazione possono incoraggiare un comportamento simile.

Inoltre, il ritardo tra primo esordio dei sintomi della malattia e la diagnosi può avere un ruolo importante nel funzionamento sessuale: un ritardo nella diagnosi dell’endometriosi, unito alla ripetizione nel tempo degli episodi sessuali dolorosi nelle giovani donne, può esacerbare la paura e il ritiro.

Infine, gli attuali trattamenti chirurgici e ormonali non consentono al momento il recupero della normale funzionalità sessuale benché migliorino il livello di dolore. Secondo recenti studi, sono proprio i principali farmaci contro l'endometriosi a ridurre il desiderio sessuale, creando un circolo vizioso in cui la donna è "costretta" a scegliere tra due dolori: dolore dell'endometriosi o dolore sessuale.

Può risultare necessaria un’analisi maggiormente inclusiva e completa della salute sessuale per le donne affette da endometriosi, affiancando all’anamnesi medica per una analisi specifica dei sintomi, quella psicologica e psicoterapeutica, così da avere informazioni aggiuntive sulla storia di vita del soggetto, sulle sue relazioni, sui vissuti emotivi, come ad esempio ansia ed angoscia, e sulla funzionalità sessuale. Questi miglioramenti potrebbero apportare beneficio per la consulenza, il trattamento ed il soddisfacimento delle aspettative delle giovani donne sessualmente attive colpite dall’endometriosi e dei loro partner. 

Non dimentichiamo che l’endometriosi è una patologia molto complessa che richiede quindi un trattamento che unisca la componente medica a quella psicologica per poter garantire la salute e soprattutto il benessere della donna. 

A tal proposito è importante l’intervento di un’equipe multidisciplinare che contempli la figura dello psico-sessuologo, uno psicologo con una consolidata formazione ed esperienza sulle tematiche che riguardano la sessualità ed i suoi disturbi. Per trattare l’endometriosi e le problematiche legate alla sessualità che possono subentrare, è fondamentale una collaborazione unitaria tra professionisti diretta alla comprensione dei vari aspetti che riguardano la persona nella sua totalità corpo-mente. Un aspetto particolarmente rilevante da considerare è quello della prevenzione, creando una solida rete di professionisti per accompagnare le donne verso una maggiore conoscenza della patologia, delle ripercussioni a livello fisico, emotivo e sessuale, e informare sui possibili trattamenti possibili trattamenti e interventi verso un’ottica integrata.

L'articolo è stato scritto da...

DR.SSA CHIARA QUARTA 
Psicologa, membro dello Staff Psicologico di MenteSociale aps


 

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