lettera D

Buona sera dr.ssa Laura Catalli, mi scusi tanto del disturbo, mi chiamo Laura e sono disperata. Mio marito dopo 34 anni insieme mi ha lasciata da un anno e mezzo dicendomi che ha rancore verso di me per dei mie sbagli fatti in passato e che l'amore non c'e' più. 

Io ammetto che ho sbagliato con lui nella nostra vita insieme e la colpa di tutto questo è mia, ma in questo periodo gli ho chiesto mille volte scusa gli ho fatto capire che mi dispiace dal profondo del mio cuore e sono veramente cambiata come persona questo dolore mi ha cambiata in positivo e questo lui lo sa. Siamo ancora molto attratti e infatti sino a 3 mesi fa ogni tanto avevamo dei rapporti. Mio marito a mia figlia maggiore le ha detto che io sono una buona persona ma ho fatto degli sbagli e gli piaccio ancora ma non sta più bene con me. E poi ha detto che di mezzo c'è anche il suo orgoglio. Mi ha detto che se fosse finita farebbe la separazione ma non lo farà mai perché dentro di lui c'è ancora della speranza che col tempo lui possa tornata da me. La prego mi aiuti cosa devo fare? lo amo da morire è tutta la mia vita ci manca a me e alle mie figlie. La ringrazio di cuore e mi scusi ancora . Grazie  (Laura).

Risposta della dr.ssa Laura Catalli:
lettera R

Cara Laura, comprendo quanto sia difficile questa separazione, dopo un legame durato tanto a lungo! E diventa ancora più complicato quando di mezzo ci sono dei figli, come in tante famiglie che si accingono ad affrontare la fine di una storia d’amore per conflittualità, per rabbia reciproca, per stanchezza o semplicemente perché “l’amore non c’è più”.
In quest’ultimo caso, per quanto sia concordato, è maggiormente frequente che la chiusura di una relazione avvenga per opera di uno dei due, mentre l’altro (come nel tuo caso) si sente ancora coinvolto emotivamente (“è tutta la mia vita”).

Questo momento è naturalmente critico perché se da un lato la separazione fa soffrire e si vorrebbe “riparare all’errore”, dall’altro si ha la sensazione impotente di inevitabilità, di impossibilità a poter fare veramente qualcosa, a poter tornare indietro o, semplicemente, a ricominciare da capo nel rapporto con il partner ferito, arrabbiato, rancoroso.
A volte, in queste volte, più che tentare e investire energie su tutto questo, è preferibile attendere. Attendere il tempo del partner di capire cosa voler fare di questo legame (“gli piaccio ancora ma non sta più bene con me”), attendere se stessi riflettendo su cosa davvero si riesce a dare e ad avere, su cosa si ha bisogno in un rapporto di coppia, cosa è cambiato, come mai ci si è ritrovati in un punto da cui non si può tornare indietro.

E ancora, come comportarsi con i figli, cosa dire, come organizzarsi nella gestione della genitorialità (perché, sinceramente, non mi è chiaro come mai manchi alle figlie, considerando che quando ci si separa, ci si separa come marito e moglie mentre dal ruolo di madre e padre non ci si separa mai…).

Quello che sento di suggerirti è quindi di dargli e darti tempo, riflettendo su tutto questo e su quanto ognuno contribuisca e abbia contribuito nelle diverse fasi della vostra storia d’amore, anche sulla criticità che ha portato alla separazione. Se credi e ne senti il bisogno, chiedi un sostegno psicologico in questo cammino emotivo difficile. In bocca al lupo!

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