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DALLA BACCHETTA MAGICA AL FALLIMENTO TERAPEUTICO
Venerdì 21 Aprile,       workshop esperenziale 

 

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lettera D

Ho 43 anni, ho un figlio e sono sposata da 10 anni. Sono sempre stata una persona corretta ma da circa una anno la mia vita è cambiata...mi sono innamorata di un ragazzo che ha 20 anni meno di me. Un nuovo, anche se conosciuto, collega! Non è facile per me scrivere con questa schiettezza, ma girarci intorno significherebbe continuare a prendermi in giro e rimanere ferma sulla mia angoscia.

Lui è giovane e ha una carattere orribile!
Mi ha confessato di essere innamorato di me, io non volevo perché non avevo mai provato interesse se non disprezzo per lui, ma dopo tre mesi mi ritrovo innamorata senza sapere come. Accompagnata da sensi di colpa e angosce per la mia famiglia inizio questa relazione. Decidiamo di partire insieme per il Mali. Eravamo felici. Lui pieno di attenzioni.. tutto quello che una donna desidera. Lui non vedeva la sua famiglia da 8 anni. Prima di partire la famiglia gli dice che ha trovato la moglie per lui. Da quel momento inizia il tracollo. Inizia la sua depressione. Inizia a pensare a come poter sfuggire a questa situazione una volta in Mali. Decide di corteggiare una ragazza, anche lei collega, per farla innamorare in modo che i genitore attraverso la lettura delle carte possano vedere la sua presenza. Io scopro questo una notte dopo essere stato a casa sua. La mia scenata di gelosia insospettisce la collega.Quel giorno qualcosa è morto in me.
Mi dice che non c'è niente tra loro..non la bacia, non fa sesso con lei..la deve fare innamorare. Io mi faccio convincere. Porto avanti questa farsa per un mese con la promessa che al ritorno dal Mali tutto sarebbe tornato come prima tra noi. Ma da quel giorno nulla è come prima. Non mi corteggia più. Dice di amarmi e di volere solo me, ma sono finite tutte le attenzioni che aveva. Non l'ha lasciata perché vuole che lei vada via da sola per non rischiare che dica qualcosa della mia sceneggiata di gelosia quella notte che abbiamo cercato di coprire al meglio.
Non ho più accesso al suo telefono. Sembra che mi nasconda qualcosa. Sembra che mi dica bugie...a volte ne ho la prova a volte ho questa sensazione fortissima. Non mi parla più e litighiamo spessissimo. Non mi scrive più un messaggio di sua iniziativa. Dice che mi ama, che ci sono solo io per lui. Io non mi fido più. Non riesco ad allontanarmi da lui. Io lo amo e mi sento ridicola. La mia vista è al tracollo. Piango sempre e sto trascurando mio figlio. Sono poco presente e quando ci sono fisicamente la mia testa è altrove, da lui. Non riesco a venire fuori da questo stato angosciante. So che tra noi non ci sarà un futuro, ma io sono innamorata davvero.
(Luisa).

 

Risposta della dr.ssa Orsola Monteleone:
lettera R

Cara Luisa,

ti ringrazio per il coraggio che hai avuto nel descrivere la tua situazione attuale: comprendo l’angoscia che stai provando, ma certamente questa stessa angoscia ti sta mettendo in movimento e ti sta spingendo ad affrontare la situazione, proprio per non “rimanere ferma” e “non prendersi in giro”.

I cambiamenti improvvisi, come anche i sentimenti d';amore, possono creare del caos interno ed alle volte possono annebbiare la vista. Tu, ad esempio, lo descrivi come se fosse al “Tracollo”.

Sembra che ti trovi nel tempo stesso nella duplice posizione di protagonista e di spettatrice  di ciò che stai vivendo, in attesa e quasi in balìa delle decisioni dell’altro. Certamente questo non ti permette di avere le energie necessarie per tuo figlio e per la tua famiglia, innescando probabilmente il senso di colpa di cui tu stessa parli.

Mi colpisce che tu non abbia fatto cenno alla tua relazione coniugale, esprimi angoscia rispetto al tuo amante e a tuo figlio: quale rapporto c’è con tuo marito? Ti senti soddisfatta della tua relazione coniugale? E della tua vita familiare? Quali vissuti accompagnano il tradimento?

Sembra che la situazione, ad oggi, per te sia faticosa e dolorosa da affrontare, ma la tua forza di chiedere aiuto potrebbe essere una risorsa per affrontare la difficoltà del momento. In tal senso vorrei invitarti a prendere in considerazione di  rivolgerti ad uno Psicologo della tua città, per aiutarti e sostenerti in questo momento di vita così doloroso e per aiutarti a leggere, da un altro punto di vista, lo stato angosciante di cui parli.

Un grande abbraccio

 

Studio di Psicoterapia MenteSociale

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