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Pareri legali sullo stalking

lettera D

Salve mi scuso per l'ora un po' tarda, ho subito minacce verbali fisiche e telefoniche da parte di una persona che continua indisturbata a mandarmi messaggi telefonici e una serie di telefonate e squilli a ogni ora del giorno e della notte, e le minacce che mi scrive durante la notte poi nei giorni seguenti le realizza indisturbata, chiedendo ai miei vicini di casa le informazioni per quanto riguardano la mia persona..le mie abitudini chiedendo dove lavoro e recandosi fisicamente dove ho lavorato io in passato, si reca dalle persone che conosco... (Priscilla)

 

lettera D Ho avuto una relazione sentimentale con un ragazzo, che però è durata poco e sono tornata dei miei genitori: la persona in oggetto quando ha saputo che ero in stato di gravidanza, io volevo abortire, mentre lui che i suoi genitori non volevano e mi hanno tenuta a casa forzata e lui mi massacrava di botte dopo la 12 settimana ho avuto la fortuna di scappare e tornare a casa dei miei genitori; sia lui che i suoi genitori che amici parenti di questo mi perseguitano sono al punto che da casa non posso uscire più. Giorno dopo giorno vanno al negozio dei miei genitori e le minacciano provocandoli, minacce di morte. Ho sporto querele nei confrondi di questi, ho riferito in merito alle querele fatti nuov, un paio di giorni fa sono stata interrogata con i miei genitori presso la polizia giudiziaria. Mi sento agli arresti domiciliari, non posso andare a lavorare perche questi mi persequitano continuamente. Chiedo come posso fare richiesta al questore per l'ammonimento di tutti questi? Colgo l'occasione per i più distinti saluti (Giuseppina)

 

Risponde la dr.ssa Annalisa Gasparre
lettera RBuongiorno. L'ammonimento è una via non praticabile, perchè va richiesto prima di aver sporto una denuncia. Può farlo per fatti nuovi. Può chiedere però al Pubblico Ministero di gravare queste persone di misure cautelari, previste specificamente per questo genere di reati.

 

lettera DBuona sera ho un problema che non so più come gestire, sono stata con il mio ex 6 anni storia chiusa (almeno per me) a causa di un tradimento. Da 2 mesi non vivo più l'ho trovo ovunque a lavoro, sotto casa per giunta ubriaco ho provato a parlarci tranquillamente dicendogli chiaramente che non lo amavo più di provare a rifarsi una vita, ma niente.Non so come gestire la cosa la ringrazio in anticipo. (Alessandra)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera R

Gentile signora,
da quello che scrive capisco che ha già comunicato la sua volontà di non essere infastidita, oltre a ciò non deve avere più contatti con il suo ex, perché ogni ulteriore “chiarimento” verrà da lui inteso quale conferma alla pretesa richiesta d’attenzione, portandolo a proseguire nelle condotte persecutorie. Si rivolga alla Questura della sua città e proceda con l’ammonimento, il cui fac-simile potrà scaricare da questo sito. Naturalmente è necessario che quello che narra sia confermato almeno da qualche prova testimoniale (persone che hanno assistito a qualche evento, sms telefonici molesti, telefonate e squilli non desiderati).

lettera Dla mia storia dura circa 10 anni,ma il giorno di ferragosto è stato passato il limite. la mia vicina di casa usciva in strada urlando e maledidendo tutta la mia famiglia, terrorizando i bambini e mia moglie, dopo circa un'ora mia moglie usci in strada par chiedere spiegazioni e la vicina si buttò a terra dicendo che era stata picchiata, questo l'aveva detto tempo fà che se era il caso si sarebbe buttata a terra , non so più cosa fare dattemi un consiglio Grazie . (Salvatore)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera R

Gentile signore,

si rivolga alla Questura della sua città presentando un esposto in cui narra i fatti che le stanno accadendo, chiedendo l’intervento dell’Autorità di P.S. per la composizione del dissidio. L’esposto non riveste carattere penale e l’Autorità di P.S. inviterà formalmente la sua vicina a tenere un comportamento improntato alla civile convivenza. Successivamente, nel caso in cui le condotte descritte vengano reiterate, potrà procedere ad una querela, per la quale l’esposto già trattato costituirà una buona base di partenza. In alternativa, ravvisando dal suo racconto la presenza di reati, può procedere subito ad una querela rivolgendosi ad un legale o direttamente all’Ufficio Denunce della Questura della sua città. Naturalmente sia l’esposto che l’eventuale querela dovranno essere corroborati da prove testimoniali riguardanti i fatti accaduti.

lettera DSalve scrivo questo resoconto dopo quasi dieci anni vissuti terribilmente sotto le torture psicologiche e morali dei miei suoceri. Viviamo in una casa di loro proprietà in campagna,una frazione della nostra cittadina,in questo terreno sono presenti due appartamenti uno al pianoterra che i miei suoceri affittano periodicamente,e uno sottoterra dove vivo con mio marito. La quantità di divieti a cui ci sottopongono è assurda e non riguarda gli spazi esterni ma anche quelli interni:è proibito appendere quadri,spostare mobili,organizzare la casa a nostro piacimento e comodità,non possiamo tenere cani e per questo sono arrivati ad aggredire fisicamente sia mio marito che me( a me in un giardino pubblico di fronte a casa loro),chiunque viene in affitto viene sempre orgogliosamente avvertito che non deve usare alcun rispetto nei nostri confronti,che non serviamo a niente e veniamo sempre discriminati con gesti espliciti(tipo che a noi sono sempre destinate le cose peggiori).Per tre anni ci hanno proibito di usare l'acqua calda nella doccia,gli amici non vengono a trovarci volentieri perchè vengono sottoposti a interrogatori e costretti a sentire parole offensive nei nostri confronti(questi solo alcuni esempi).Sono ossessionata dai loro divieti che ci vengono comunicati anche attraverso bigliettini che ci lasciano dietro la porta o nel cruscotto,o attraverso telefonate nelle quali subiamo anche minacce come lo scorso capodanno in cui ci dissero che se osavamo spostarci per festeggiare saremo morti di incidente stradale. Non rispettano le nostre scelte e i nostri spazi(siamo artisti-artigiani) e pensano di avere il diritto a comportarsi così perchè qualche volta pagano le bollette o ci danno qualche soldo. Ci siamo gia rivolti più volte all'aiuto di psicanalisti sia privati che al centro di salute mentale perchè siamo entrambi soggetti a gravi crolli psichici a causa di questa situazione. Purtroppo so che devo scrivere poco e questo non mi permette di spiegare quanto sia grave la situazione, vi dico solo che mio marito è stato massacrato di botte fino all'età di 18 anni subendo gravi fratture,le autorità sanitarie sospettarono la violenza ma la madre coprì sempre tutto,ora non picchiano ma l'atteggiamento è lo stesso e ci stanno portando alla rovina tanto che siamo disposti ad agire anche per vie legali se fosse necessario. Ho bisogno di sapere se esistono delle leggi che ci tutelano perchè purtroppo le vie pacifiche non hanno portato a niente. Io e mio marito ci amiamo e vorremmo solo avere la possibilità di una vita decente,vi prego di consigliarci se potete e vi ringrazio in anticipo per l'attenzione. (Alba)

 

Risponde il dr. Giancarlo Salvadori
lettera R

Gentile signora,

comprendo bene il suo stato d’animo e, la prima cosa che mi viene in mente, vista la complessità della vicenda, è la necessità di rivolgersi ad un legale di sua fiducia al quale narrare, così come ha fatto con questa e-mail, quanto le sta accadendo. In questa maniera potrà essere seguita da vicino -e tutelata- da una persona che, oltre ad un aiuto legale, saprà sicuramente fornirle anche un sostegno psicologico. Certamente vi sono articoli di legge che la tutelano nel caso in cui sia oggetto di minacce, ingiurie, percosse, molestie ecc., anche se queste provengono dai suoi suoceri. In alternativa può rivolgersi, per un consiglio, direttamente all’Ufficio denunce della Questura della sua città.

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