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La gelosia nella coppia: problema o risorsa?

coppiaL’articolo approfondisce gli aspetti sani e patologici della gelosia all’interno del rapporto di coppia e dà alcuni suggerimenti per trasformare la gelosia ossessiva in una gelosia maggiormente “sana”.

 

Secondo l’Eurispes, il fattore causale preponderante dei delitti passionali è la gelosia del partner. In effetti, se riflettiamo per un momento, ci accorgeremo che questo tipo di emozione è insito in ognuno di noi, sebbene in alcuni esso si trasformi in una forma patologica (da cui appunto, dipende il delitto passionale). E’ normale infatti la paura di tanto in tanto di perdere la persona che si ama; in questi termini essa può considerarsi “sana” e “segno d’amore” verso il proprio partner.


La gelosia nasce dalla paura di perdere quanto di preziosa si possiede. Si distingue in questo senso dall’invidia, un sentimento che si prova nel momento in cui vorremo avere qualcosa che non possediamo. Al contrario, la persona gelosa in un certo senso “possiede” l’amato, o meglio, la vita di coppia che ha creato insieme. La gelosia scatta quindi quando si desidera possedere di più, di controllare l’intera vita del partner, oltre quella di coppia. In questa fase, la gelosia diviene patologica. Si comincia a controllare in maniera ossessiva diari, cellulare, borsa del partner. Lo si pedina in ogni suo spostamento. Si diventa gelosi di amici e parenti. Ragionando si comprende come sia ingiustificato tutto questo, ma allo stesso tempo ci si sente dominati da questa emozione, incontrollabile si potrebbe dire ironicamente.

 

Il passo successivo alla gelosia ossessiva può avere quattro diverse conseguenze, semplificando la situazione e sottolineando comunque l’importanza della soggettività:

  1. Può sfociare in delitto passionale
  2. Possono verificarsi azioni di stalking: la gelosia si trasforma in comportamenti continui di molestia assillante con telefonate silenziose, pedinamenti, atti intrusivi di ogni genere.
  3. Può trasformarsi in gelosia delirante
  4. La gelosia può placarsi. Questa quarta possibilità avviene se la gelosia viene trasformata in risorsa all’interno della relazione di coppia, perdendone l’aspetto di prevalenza ed ossessività.

 

Cosa fare quindi quando si è gelosi?

Chi prova questo sentimento potrebbe inizialmente parlarne con il partner, senza far finta di niente se il sospetto tormenta la propria mente.

Un secondo modo ci viene insegnato dall’analisi bioenergetica che afferma l’importanza di “sfogare” l’emozione che proviamo, certo non sul partner, ma ad esempio stringendo un cuscino e immaginando la situazione se si avesse di fronte la persona amata.

Un altro metodo efficace è di “invertire le parti”, mettendoci nei panni dell’altro e pensando “Se fosse lui a perseguitarmi con tutte queste domande, come potrei reagire e sentire?”

 

Molte volte il sospetto che l’altro ci tradisca o, in generale, la vita del partner di cui siamo gelosi, è in realtà una proiezione di ciò che stiamo vivendo o abbiamo vissuto in passato. Il desiderio di altre storie d’amore può infatti essere proiettato sull’altro, togliendo a se stessi un senso di colpa nei confronti del partner, altrimenti  insopportabile.

 

Da un punto di vista biochimico, alcune ricerche hanno sostenuto una relazione tra gelosia e quantità serotorinergica. Si è dimostrato infatti, che nella persona gelosa vi sia una scarsa presenza di serotonina, neurotrasmettitore responsabile del cambiamento del tono dell’umore. La stessa alterazione serotorinergica si manifesta nei disturbi ossessivo-compulsivi e  nella depressione (caratterizzati, come sappiamo, da una caduta dell’umore). Da questo punto di vita, si aprirebbe quindi la strada ad un’ipotesi di cura farmacologica in quelle persone che soffrono di gelosia incontrollabile e distruttiva. Tale ipotesi deve però essere confermata ed al momento la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico, di coppia o individuale, sembra essere il più efficace per affrontare efficacemente la gelosia nella sua patologia.

 

A conclusione di questo articolo vorrei fare un’ultima riflessione riguardo alla valenza positiva della gelosia perchè può diventare vero e proprio “ingrediente afrodisiaco” all’interno di una relazione. Pensiamo ad esempio a quante mogli si lamentano che i loro mariti abbiano perso l’interesse, che sembra non le guardino nemmeno più. Una valida arma in questo senso può essere la gelosia. Parlare di una persona del sesso opposto, cominciando ad essere più allegra quando si torna a casa, cambiando modo di pensare o di comportarsi, “come se” questo dovesse dipendere dall’incontro con un terzo, può riattivare nel partner ciò che tanto desideriamo, ravvivando così il rapporto di coppia.

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Pensieri d'autore

 

...Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero,
l'appartenenza a un che, ma senza perchè.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.

 

Wislawa Szymborka, "Scrivere il curriculum", 20121256671210_start-here-gnome-pink

 

 

...Ma l'ansietà di un nuovo stato, o forse il nervosismo che le causava la presenza di quell'uomo, erano bastati a convincerla che fosse finalmente sua quella meravigliosa passione fino ad allora vaga e planante nel fulgore dei cieli poetici come un grande uccello dalle piume rosate; e adesso non poteva capacitarsi che la calma in cui viveva fosse la felicità tanto sognata.
Flaubert in "Madame Bovary", Mondadori, 2009
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Caro amico - mi aveva detto due giorni appresso - sia Charcot sia i nostri due di Rochefort, invece di analizzare il vissuto dei loro soggetti e chiedersi che cosa voglia dire avere due coscienze, si stanno a preoccupare se si possa agire su di loro con l'ipnotismo o con le barre di metallo...
U. Eco in "Il cimitero di Praga", Bompiani, 2010
 
 
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...I ammiro soprattutto l'inevitabilità di una sequenza
che si fissa come un fotogramma nell'eternità, un effetto
a rallentatore dello svolgersi del destino.

E. Berselli in "Il più mancino dei tiri", Il mulino, 1995
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...La vita è così, è piena di parole che non valgono la pena,
oppure la valevano e non la valgono più,
ognuna di quelle che pronunceremo toglierà il posto a un'altra più meritevole,
che lo sarebbe non tanto di per sè quanto per le conseguenze di averla detta ....

J. Saramago in "La caverna", ET Einaudi,  2000
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..."A volte le cose più reali succedono solo nell'immaginazione, Oscar" disse lei.
"Ricordiamo solo quello che non è mai accaduto"...

C. R. Zafòn in "Marina", Mondadori,  2009
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...E'tipico dell'amore rendere inesistenti le persone amate, e obbligare le persone che le amano a dimostrare continuamente che esistono.
Perchè quando uno si innamora non è mica tanto convinto che quello che gli sta succedendo sia vero.
Gli innamorati sospettano della realtà, tengono gli occhi sempre aperti: è per questo che dormono pochissimo.
Quando ricevono la telefonata che aspettano da ore praticamente parlano coi fantasmi.
Se vi capita, come a me adesso, di ricominciare a respirare normalmente quando sentite la voce del fantasma, cominciate a preoccuparvi.

D. De Silva in "non avevo capito niente", Einaudi, 2007
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...Una lettera non dice quello che vuole dire solo con la scrittura.
Si può leggere la lettera anche annusandola, toccandola,
palpandola, proprio come un libro.
Perciò le persone intelligenti dicono: leggi, vediamo cosa dice la lettera.
Le persone stupide invece dicono: leggi, vediamo cosa scrive.
L'abilità sta nel leggere tutta la lettera, non solo il testo".

O. Pamuk in "Il mio nome è rosso", Einaudi,  20051256671210_start-here-gnome-pink

...Nella vita uno non porta scritto sul viso i sentimenti che sta provando;
io sono un regista e cerco di esporre al pubblico lo stato d'animo di questa donna
unicamente attraverso i mezzi del cinema [...].
Ora, grazie alla macchina da presa, il pubblico entra a far parte della scena
e bisogna soprattutto evitare che la macchina da presa divenga improvvisamente
distante e obiettiva, altrimenti si distrugge l'emozione che è stata creata".

A. Hicthcock in "Il cinema secondo Hicthcock", di F. Truffaut, 1993
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...Due fette sottili di prosciutto crudo affumicato,
setose e fluide nelle pieghe languide, un pò di burro salato, un pezzo di pagnotta.
Un'overdose di vigorosa morbidezza: improbabile ma squisita. 
Un altro bicchiere dello stesso vino indimenticabile.
Prologo stimolante, incantevole, elettrizzante....

M. Barbery in "Estasi culinarie", Edizioni e/o,  20071256671210_start-here-gnome-pink