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Le calamità naturali: il ruolo del Servizio Sociale nelle attività della Protezione civile

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Indice
Le calamità naturali: il ruolo del Servizio Sociale nelle attività della Protezione civile
Calamità naturali e disastri
L'istituzione della Protezione Civile italiana
Il Servizio Sociale
Il ruolo dell'Assistente Sociale in condizioni di calamità naturale
Il Servizio Sociale di Comunità (Community Work)
Conclusioni
Bibliografia di riferimento

servizio civileIl motivo di questo articolo nasce a seguito del terremoto nella notte del 6 aprile 2009 in Abruzzo e dalla forte curiosità per un aspetto del vivere sociale non convenientemente approfondito e scientificamente poco documentato, cioè: le calamità naturali e il ruolo del Servizio Sociale nelle attività della Protezione Civile. Nell'articolo si definiscono, innanzitutto, i concetti di disastro e di calamità per poi porre l'accento sull'attività svolte dalla Protezione Civile italiana e dal Servizio Sociale in caso di calamità; lasciando spazio anche al cosiddetto Community Work (Servizio Sociale di Comunità).

 

È necessario sottolineare, in questa sede, che gli effetti psichici che prendono forma da avvenimenti catastrofici sono racchiusi sotto il nome di reazioni acute da stress. Queste coinvolgono pressoché la totalità delle persone interessate dall'avvenimento traumatico e generalmente scompaiono in 48- 64 ore anche in assenza di cure specialistiche. Si tratta di: rabbia, ansia, panico, paura, disorientamento, fatica, incubi notturni,parestesie emotive, tendenza all'isolamento, ansia, depressione ecc. Tali reazioni se permangono oltre questo tempo rientrano nella categoria del cosiddetto disturbo post-traumatico da stress.
È importante che le persone colpite dall'evento possano sentirsi utili fin da subito nel soccorso prima e nella ricostruzione poi, perché la ricostruzione materiale consenta anche di ricostruire un'immagine positiva di sé, per riprendere attivamente a sentire, pensare, agire sia come individui che come collettività. Difficoltà psicologiche si presentano non solo nelle popolazioni colpite dal disastro, ma anche tra i soccorritori esterni. A volte proprio in questo periodo si può verificare il secondo disastro, ovvero all'impatto distruttivo si aggiunge una ricostruzione mal organizzata, causata da lentezza ed inadempienza nel processo di soccorso e di ricostruzione. Essa produce ulteriori effetti degenerativi sul sistema psico-sociale comunitario.
Di questo periodo fa parte anche la sistemazione in containers o in qualsiasi dimora di transizione, che spesso si protrae per tempo eccessivo determinando: anonimato, scarse condizioni igieniche e quant'altro.

 

 



 
Autore dell'articolo: Dr. Gaetano Cangiano

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...E'tipico dell'amore rendere inesistenti le persone amate, e obbligare le persone che le amano a dimostrare continuamente che esistono.
Perchè quando uno si innamora non è mica tanto convinto che quello che gli sta succedendo sia vero.
Gli innamorati sospettano della realtà, tengono gli occhi sempre aperti: è per questo che dormono pochissimo.
Quando ricevono la telefonata che aspettano da ore praticamente parlano coi fantasmi.
Se vi capita, come a me adesso, di ricominciare a respirare normalmente quando sentite la voce del fantasma, cominciate a preoccuparvi.

D. De Silva in "non avevo capito niente", Einaudi, 2007
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