mentesociale
Psicologia

Articoli di Psicologia, Speciale Capire il mio problema psicologico, Speciale Psicoterapia, Speciale Scuola...

Criminologia

Articoli di Criminologia, Speciale Stalking, Speciale Minori ...

Sessuologia

Articoli di Sessuologia, Speciale capire il mio problema sessuale...

Sociologia

Articoli di Sociologia, Ambiente ed Ecologia, Riflessioni su tematiche attuali...

Aiuto online

Aiuto online psicologico, sessuologico, legale

Questo mese...

Harry Potter e l’ordine della Fenice


Recensione

locandinaNon essendo il sottoscritto un appassionato e assiduo “babbano” seguace del piccolo maghetto, non potrò in questa sede rendervi conto nè degli sviluppi delle passate puntate, nè dei collegamenti e chiarimenti che sicuramente ci sono, nè infine dei nuovi intrecci della saga.
Le avventure del nostro piccolo (ormai neanche tanto) eroe, continuano, e parallelamente alla “crescita” di quella generazione che possiamo definire “potteriana”, anche il film si adatta all’età di quei non più bambini, che sono lo zoccolo duro sia del successo editoriale che cinematografico.
Si intende ormai per generazione “potteriana” quel piccolo miscuglio (qualche milione nel mondo) di genitori (forse quarantenni) e figli (ormai quindicenni) che sono cresciuti insieme al nostro eroe: i primi per trovare una crescita equilibrata evitando in tal modo terapeuti vari e religioni trascendentali; i secondi guidati dai primi per trovare semplicemente la crescita.
L’esperienza è divertente, gli elementi adolescenziali ci sono tutti: dal primo bacio tanto reclamato (molto casto, neanche un intoppo come è capitato a tutti i babbani), alla ribellione, passando per i problemi esistenziali l’ossessione e la solitudine; il tutto in un clima molto cupo e come sempre magico, in cui lo scontro (iniziato nel precedente film) tra H. Potter e il terribile Lord Voldemort, si evolve, aggiungendo alla trama elementi utili ad inquadrare il contesto della lotta.
H. Potter dovrà inoltre affrontare la terribile professoressa D. Umbridge, nominata dal Ministro della Magia in persona per calmare gli animi di questa scuola ormai considerata pericolosa e rivoluzionaria (come gli adolescenti che la frequentano). Un piccolo accenno politico (di stile Orwelliano) che completa il quadro, ma i nostri giovani sapranno scegliere la parte giusta e capovolgere gli ignobili omologatori.   
Lo sforzo produttivo è enorme e la resa cinematografica (grazie agli splendidi effetti speciali) colpisce per il contesto magico che riesce a creare. Ora, è proprio l’elemento magico la base di tutto, una magia casalinga che va esercitata, cresciuta, che diventa elemento di normalità in questo mondo fantastico, che essendo parte naturale del film lo esalta, che se non ci fosse renderebbe la storia sempre lineare ma semplice e come tante altre.


vota_star_30

Scheda tecnica

Regista: D. Yates
Anno di produzione: 2007
Produzione: Stati Uniti
Durata: 138 minuti

Curiosità

Non ci sono curiosità


Riconoscimenti

FOX Choice Awards (Miglior Film Estivo - Dramma/Azione Avventura)

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Contatta lo Psicologo

Newsletter

Vuoi essere aggiornato ogni mese sugli articoli e le novità di MenteSociale?
Iscriviti alla newsletter!

Pensieri d'autore

 

...Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero,
l'appartenenza a un che, ma senza perchè.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.

 

Wislawa Szymborka, "Scrivere il curriculum", 20121256671210_start-here-gnome-pink

 

 

...Ma l'ansietà di un nuovo stato, o forse il nervosismo che le causava la presenza di quell'uomo, erano bastati a convincerla che fosse finalmente sua quella meravigliosa passione fino ad allora vaga e planante nel fulgore dei cieli poetici come un grande uccello dalle piume rosate; e adesso non poteva capacitarsi che la calma in cui viveva fosse la felicità tanto sognata.
Flaubert in "Madame Bovary", Mondadori, 2009
1256671210_start-here-gnome-pink

 

Caro amico - mi aveva detto due giorni appresso - sia Charcot sia i nostri due di Rochefort, invece di analizzare il vissuto dei loro soggetti e chiedersi che cosa voglia dire avere due coscienze, si stanno a preoccupare se si possa agire su di loro con l'ipnotismo o con le barre di metallo...
U. Eco in "Il cimitero di Praga", Bompiani, 2010
 
 
1256671210_start-here-gnome-pink

 

 

...I ammiro soprattutto l'inevitabilità di una sequenza
che si fissa come un fotogramma nell'eternità, un effetto
a rallentatore dello svolgersi del destino.

E. Berselli in "Il più mancino dei tiri", Il mulino, 1995
1256671210_start-here-gnome-pink

...La vita è così, è piena di parole che non valgono la pena,
oppure la valevano e non la valgono più,
ognuna di quelle che pronunceremo toglierà il posto a un'altra più meritevole,
che lo sarebbe non tanto di per sè quanto per le conseguenze di averla detta ....

J. Saramago in "La caverna", ET Einaudi,  2000
1256671210_start-here-gnome-pink

..."A volte le cose più reali succedono solo nell'immaginazione, Oscar" disse lei.
"Ricordiamo solo quello che non è mai accaduto"...

C. R. Zafòn in "Marina", Mondadori,  2009
1256671210_start-here-gnome-pink

...E'tipico dell'amore rendere inesistenti le persone amate, e obbligare le persone che le amano a dimostrare continuamente che esistono.
Perchè quando uno si innamora non è mica tanto convinto che quello che gli sta succedendo sia vero.
Gli innamorati sospettano della realtà, tengono gli occhi sempre aperti: è per questo che dormono pochissimo.
Quando ricevono la telefonata che aspettano da ore praticamente parlano coi fantasmi.
Se vi capita, come a me adesso, di ricominciare a respirare normalmente quando sentite la voce del fantasma, cominciate a preoccuparvi.

D. De Silva in "non avevo capito niente", Einaudi, 2007
1256671210_start-here-gnome-pink

...Una lettera non dice quello che vuole dire solo con la scrittura.
Si può leggere la lettera anche annusandola, toccandola,
palpandola, proprio come un libro.
Perciò le persone intelligenti dicono: leggi, vediamo cosa dice la lettera.
Le persone stupide invece dicono: leggi, vediamo cosa scrive.
L'abilità sta nel leggere tutta la lettera, non solo il testo".

O. Pamuk in "Il mio nome è rosso", Einaudi,  20051256671210_start-here-gnome-pink

...Nella vita uno non porta scritto sul viso i sentimenti che sta provando;
io sono un regista e cerco di esporre al pubblico lo stato d'animo di questa donna
unicamente attraverso i mezzi del cinema [...].
Ora, grazie alla macchina da presa, il pubblico entra a far parte della scena
e bisogna soprattutto evitare che la macchina da presa divenga improvvisamente
distante e obiettiva, altrimenti si distrugge l'emozione che è stata creata".

A. Hicthcock in "Il cinema secondo Hicthcock", di F. Truffaut, 1993
1256671210_start-here-gnome-pink

...Due fette sottili di prosciutto crudo affumicato,
setose e fluide nelle pieghe languide, un pò di burro salato, un pezzo di pagnotta.
Un'overdose di vigorosa morbidezza: improbabile ma squisita. 
Un altro bicchiere dello stesso vino indimenticabile.
Prologo stimolante, incantevole, elettrizzante....

M. Barbery in "Estasi culinarie", Edizioni e/o,  20071256671210_start-here-gnome-pink